Etichettato: Zagrebelski

Questa strana democrazia restringe le nostre libertà

Carissimi tutti, vi segnalo l’articolo apparso su “La Repubblica” di venerdì 17 agosto, scritto dal nostro Presidente onorario prof. Gustavo Zagrebelski a proposito del conflitto di attribuzione sollevato da Napolitano davanti alla Corte Cosituzionale in merito alle telefonate registrate sul telefono dell’on. Mancino, rinviato a giudizio della procura di Palermo nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato – Mafia, per dichiarazioni false.

Anche LeG Mantova aveva sollevato (con meno “dottrina giuridica”, ma con attento senso politico) sulla Gazzetta della settimana scorsa, tutte le perplessità di un simile atto politico: scontro fra poteri dello stato, deligittimazione e isolamento della Procura di Palermo in una inchiesta molto delicata, ulteriore confusione delle trame che da decenni hanno impedito l’accertamento della verità sui principali eventi stragistico/criminali accaduti nel nostro Paese, benzina sul fuoco a vantaggio di chi da tempo vuole leggi restrittive sulle intercettazioni e sulla libertà di stampa.

Che questa “strana democrazia” (Napolitano- Monti ed ABC che facendo finta di litigare la sostengono) che in nome della sola economia (quella del grande capitale!), ci ha già fatto trangugiare  e ci imporrà chissa quali altre restrizioni, riesca anche a fare quello che “altri” non sono riusciti a fare?

Cari ( e caldi!) saluti.

Alessandro Monicelli Per LeG Mantova

 

———————————————————–

Nel mentre, anche nella nostra città si rivendica il diritto di libera espressione con la solidarietà alle Pussy Riot (n.d.r.).

Anche da Mantova solidarietà alle Pussy Riot

Anche da Mantova solidarietà alle Pussy Riot

LeG Mantova al Festivaletteratura. 2465 firme.

Care Amiche e cari Amici,

dopo l’iniziativa di questi giorni in piazza in occasione del Festivaletteratura per la raccolta di firme sul documento apparso su Repubblica a firma di Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelski vi mando una prima impressione e vi giro la bozza della lettera con cui si sono spedite le firme alla direzione di “la Repubblica” come da accordi presi e del comunicato inviato alla Gazzetta con i rigraziamenti alla direzione del Festival per averci concesso lo spazio e un’occasione forte di incontro con i cittadini. Come vedete il risultato è stato ottimo con la raccolta di 2465 firme, ma quello che ci ha più colpito è stata la voglia di parlare, di confrontarsi e di partecipare di tanta gente comune.  Ne deriva d’altra parte lo sconcerto derivante dalla mancanza di iniziativa e per la debolezza delle forze di opposizione ( purtroppo PD in testa!)  che non sono in grado di cogliere alcuna delle mille opportunità che una situazione grave e preoccupante come quella del nostro Paese mette ogni momento a disposizione: sembra proprio che non “ci arrivino“. Eppure è bastato poco!  Il radicamento sul territorio non lo si crea con qualche dichiarazione “forte e sdegnata”, qualche lettera e nemmeno con qualche volantinaggio al mercato del giovedì.

Alessandro Monicelli

“Il comitato mantovano “Difendiamo la libertà di stampa” e il circolo mantovano di “Libertà e Giustizia” ringraziano la direzione del Festivaletteratura per aver consentito, in occasione delle quattro giornate di manifestazioni, la raccolta in piazza Mantegna delle firme di adesione all’appello lanciato su “Repubblica” dai tre giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky in difesa della libertà di stampa, dopo gli attacchi del presidente Berlusconi ai quotidiani “la Repubblica, l’Unità e Avvenire”.

L’adesione a questa iniziativa è stata superiore alle nostre attese.

Ben 2.465 cittadini di ogni parte d’Italia,

compresa una decina di stranieri, hanno firmato l’appello dei tre giuristi. Con la firma molti cittadini hanno espresso anche verbalmente la loro solidarietà con i giornalisti oggetto dell’attacco illiberale e antidemocratico di Berlusconi ed auspicato che analoga iniziativa di andare in mezzo alla gente per dialogare su un principio fondamentale della nostra Repubblica (la libera circolazione delle idee), sia attivata in tutto il Paese. L’impegno dei due comitati è di continuare la loro iniziativa di informazione”.