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Manca una riforma scolastica. Mantova in piazza il 12 marzo.

La scuola, pubblica e privata, è un servizio pubblico. Sbaglia il sindaco di Goito Anita Marchetti a credere che il privato possa fare selezione all’ingresso, come le discoteche. La legge 62 del 2000 permette l’accesso a cittadini di ogni religione e ideologia. L’asilo comunale riceve 584 euro per alunno in quanto erogatore di servizio pubblico.

A scuola ma non solo, la comprensione è un atto inclusivo, che unisce. Invece il ministro Gelmini ha adottato una politica scolastica dei tagli: tagli ai finanziamenti, al personale, tagli sulla società, recise le speranze di emancipazione delle famiglie più povere. Non si tratta di semplice taglio dei costi, il Governo ha un indirizzo preciso di riforma scolastica.

Cittadini più divisi, più soli, dal futuro già determinato… mi ricorda tanto Il mondo nuovodi Aldous Huxley. Il diritto alla scuola è il diritto alla conoscenza, alla libertà intellettuale, il diritto alla scelta. Molti ragazzini con scarso reddito non potranno scegliere, e già in terza media dovranno adeguarsi a una formazione scolastica adeguata al loro portafoglio.

Una politica di destra per la scuola è possibile, e si compone di sostegno all’educazione e alla formazione degli adulti. La destra europea punta su studenti poliglotti, in grado di conoscere materie nuove e specifiche, sostiene il merito e non lo studente più ricco.

Il Governo italiano non ha una prospettiva di sviluppo della società, è intento piuttosto a ottimizzare la rendita finanziaria del settore del welfare. Fare soldi. Fare soldi e divertirsi è il messaggio di cui il governo Berlusconi è portatore già da tempo. Questa non è la destra europea, è un’esperienza politica tutta nostra che chiamiamo berlusconismo, dal nome dell’imbonitore che l’ha diffusa.

Non notate pure voi un’assenza di prospettiva? Servizi sociali affidati a cooperative di lavoratori precari e non formati. Scuole con meno ore di lezione e meno insegnanti (17.000 cattedre vuote con la “riforma”). Prezzo dei libri alle stelle, cultura generale alle stalle. A tale proposito vi segnalo un interessante articolo del linguista De Mauro, che sostiene che l’80% della popolazione è a rischio di analfabetismo e collega il ristagno produttivo in Italia al basso livello generale delle conoscenze.

Lo studio rende liberi.

A Mantova il 12 marzo in occasione dello sciopero sulla scuola indetto dalla CGIL, gli studenti saranno in piazza per protestare (con forti limitazioni da parte della questura) e il PD consegnerà volantini all’ingresso delle scuole ma manifesterà con un pullman di uomini il giorno dopo. A Milano. Non è una barzelletta.

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Iniziative LeG_Mantova – Libera, Rintracciarti, NO B.Day

Alcune notizie che ci riguardano:
Vi segnalo la presenza oggi in piazza Mantegna di “Libera” per la raccolta di firme contro la norma della finanziaria che introduce la possibilità di mettere in vendita i beni confiscati ai mafiosi, anzichè destinarli ad attività sociali. Sarà un caso, ma questa norma risponde perfettamente al terzo punto del “papello” nella trattativa Mafia – Stato dove si chiede la revisione della legge La Torre! Le firme possono essere fatte anche sul sito di Libera (so di alcuni sacerdoti vicini a Libera che domani spiegheranno ai fedeli la cosa e raccoglieranno le firme all’offertorio della messa!).

Siamo invitati come LeG a partecipare al forum che si terrà il giorno di sabato 5 dicembre 2009 alle ore 11 al Palazzo della Ragione, uno degli eventi della manifestazione “Rintracciarti” organizzata dall’amministrazione proovinciale di Mantova ed in corso dal 18 nov. scorso con mostre, dibattiti, performance,ecc. Il tema di quest’anno è l’informazione e il forum a cui interverremo si intitola: “Carta Bianca:il diritto di sapere, il dovere di informare “ condotto da Simona Cremonini, con Mauro Baudino della Stampa, Bruno Manfellotto direttore editoriale della divisione quotidiani locali del gruppo Espresso, Aranna Ciccone, organizzatrice del Festival del giornalismo di Perugia, Massimo Rebotti, direttore di Diario, Lorenzo Frigerio coordinatore nazionale di Libera Informazione, Giuseppe Manzo, cronista del Corriere del Mezzogiorno, Iaia Forte e Sandro Lombardi, attori di cinema e di teatro. C’è un posto anche per un rappresentante di LeG che però ad oggi non sono ancora riuscito a definire non avendo avuto ancora risposte da parte degli interpellati. Spero proprio di riuscire a definire la cosa: mi spiacerebbe molto mancare all’appuntamento.
Fin d’ora comunque siete invitati al forum.

Un’ultima cosa riguarda la manifestazione No B-day sempre del 5 dicembre: LeG di Mantova ha dato la sua adesione perchè ci sembra che nella situazione che sta vivendo il nostro paese non possa essere trascurata ogni iniziativa che aggreghi un popolo “disperso” e orfano di momenti aggreganti, soprattutto se la spinta maggiore viene dal basso e da tanti giovani alieni alle logiche politiche e che attraverso la rete hanno trovato modo di esprimere il loro sentire e trovato modo di “organizzarsi”.
Ancora una volta mi risulta incomprensibile la freddezza del Pd, la distanza che vuole mantenere, quando addirittura non sia stata espressa diffidenza e quasi fastidio.  Se il cammino del nuovo partito che vuole rappresentare la nuova speranza per un futuro diverso (e speriamo che prima o poi sia in grado di farlo!) mantiene questi atteggiamenti di “pretesa superiorità” e pretende di essere colui che detta le condizioni secondo i propri equilibri e le proprie visioni e non invece quello di cogliere e accogliere le istanze profonde che vengono dalla società, sarà un camminare asfittico e improduttivo.
So che molti di LeG di altre città andranno alla manifestazione e stanno organizzandosi… se qualcuno fosse interessato me lo faccia sapere.
L’iniziativa di scrivere ai Presidenti di Camera e Senato e la nostra lettera al Presidente della Repubblica (pubblicata anche sulla Gazzetta di Mantova) contro l’ipotesi del “processo breve” o di qualunque altra scellerata iniziativa salva B. ha avuto il riscontro di un ventina di soci e amici che hanno inviato le loro mail.

Un caro saluto.

Alessandro Monicelli

LeG Mantova al Festivaletteratura. 2465 firme.

Care Amiche e cari Amici,

dopo l’iniziativa di questi giorni in piazza in occasione del Festivaletteratura per la raccolta di firme sul documento apparso su Repubblica a firma di Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelski vi mando una prima impressione e vi giro la bozza della lettera con cui si sono spedite le firme alla direzione di “la Repubblica” come da accordi presi e del comunicato inviato alla Gazzetta con i rigraziamenti alla direzione del Festival per averci concesso lo spazio e un’occasione forte di incontro con i cittadini. Come vedete il risultato è stato ottimo con la raccolta di 2465 firme, ma quello che ci ha più colpito è stata la voglia di parlare, di confrontarsi e di partecipare di tanta gente comune.  Ne deriva d’altra parte lo sconcerto derivante dalla mancanza di iniziativa e per la debolezza delle forze di opposizione ( purtroppo PD in testa!)  che non sono in grado di cogliere alcuna delle mille opportunità che una situazione grave e preoccupante come quella del nostro Paese mette ogni momento a disposizione: sembra proprio che non “ci arrivino“. Eppure è bastato poco!  Il radicamento sul territorio non lo si crea con qualche dichiarazione “forte e sdegnata”, qualche lettera e nemmeno con qualche volantinaggio al mercato del giovedì.

Alessandro Monicelli

“Il comitato mantovano “Difendiamo la libertà di stampa” e il circolo mantovano di “Libertà e Giustizia” ringraziano la direzione del Festivaletteratura per aver consentito, in occasione delle quattro giornate di manifestazioni, la raccolta in piazza Mantegna delle firme di adesione all’appello lanciato su “Repubblica” dai tre giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky in difesa della libertà di stampa, dopo gli attacchi del presidente Berlusconi ai quotidiani “la Repubblica, l’Unità e Avvenire”.

L’adesione a questa iniziativa è stata superiore alle nostre attese.

Ben 2.465 cittadini di ogni parte d’Italia,

compresa una decina di stranieri, hanno firmato l’appello dei tre giuristi. Con la firma molti cittadini hanno espresso anche verbalmente la loro solidarietà con i giornalisti oggetto dell’attacco illiberale e antidemocratico di Berlusconi ed auspicato che analoga iniziativa di andare in mezzo alla gente per dialogare su un principio fondamentale della nostra Repubblica (la libera circolazione delle idee), sia attivata in tutto il Paese. L’impegno dei due comitati è di continuare la loro iniziativa di informazione”.

Libere Iniziative a Mantova

Come anticipato, comunico le prosssime iniziative con cui iniziamo questo nuovo anno di attività del circolo mantovano di Libertà e Giustizia.

  • Organizzato da Libertà e Giustizia, Banca Etica e Circolo Arci Tom 
Martedì 29 settembre 2009, ore 21, presso la sala del Circolo Arci Tom in località Borgochiesanuova
Dibattito sul tema “Crisi economica, crisi dei diritti” (titolo provvisorio)
– Relatore Prof. Leonardo Becchetti, docente di economia politica all’università di Tor Vergata Roma e Presidente del Comitato Etico della Banca Popolare Etica.
– Coordinatore Enrico Grazioli, direttore della Gazzetta di Mantova.
Oltre alla relazione generale del relatore, sollecitato dalle domande del coordinatore, le tre componenti organizzatrici stanno predispondendo alcune domande espressione della propria specificità. Da parte nostra insisteremo sul rapporto fra la crisi economica ed il venir meno di diritti fondamentali della persona (diritto al lavoro in primis che per la costituzione italiana è addirittura il fondamento della nostra Repubblica!). Se qualcuno vuole suggerire già indicazioni di domande possibili, lo può fare per mail e sul nostro blog. Ci sarà spazio anche per domande dal pubblico.
  • Partecipazione alla manifestazione “L’altro Festival” , una manifestazione che si svolgerà in più luoghi dell’alto mantovano e del bresciano (Castiglione delle Stiviere, Medole, Castelgoffredo, Guidizzolo, Montichiari, Carpenedolo, Lonato, ecc.) dal 9 settembre al 4 ottobre con due appuntamenti già concordati che ci riguardano:
a) il giorno di domenica 20 settembre a Gozzolina (Castiglione d.S.) dalle ore 14, presenza in piazza per la “festa in piazza per i diritti” . Per la prima volta organizzeremo un nostro banchetto con striscione e offerta del libretto della Costituzione Italiana accompagnato da una breve informativa della nostra associazione;
b) il giorno di venerdì 2 ottobre alle ore 21, presso la sala riunioni Grim in località Esenta di Lonato, Incontro pubblico sul tema “Il Volontariato come incontro e conoscenza” in cui la nostra associazione è sta chiamata a parlare del senso e ruolo del volontariato “politico”. Seguirà poi la proiezione del documento filmico “Come un uomo sulla terra” (passato poco tempo fa anche su RAI 3 naturalmente ad orario impossibile) che racconta l’odissea terribile e drammatica del viaggio di migranti dall’Etiopia verso il nostro paese e di quello che accade in Libia dopo l’accordo Berlusconi/Gheddafi.
Sarò più preciso su tempi e luoghi e vi invierò, appena in possesso, il programma completo di questa significativa e lunga manifestazione in luoghi dove, per la struttura economica, il problema immigrati è quanto mai acuto in un territorio in cui la Lega è molto forte.
Nel frattempo si sollecitano e si accettano ben volentieri adesioni a partecipare alla giornata in piazza presso il nostro stand e a partecipare agli incontri (in modo partciolare a quello del 2 ottobre).
  • Insieme a Roberto Fiorini ho partecipato ieri ad un incontro presso il Centro Bruno Cavalletto con una trentina di associazioni, partiti (l’idea è partita da Rifondazione) e sindacati in vista di organizzare una manifestazione unitaria a Mantova contro la legge cosiddetta “pacchetto sicurezza” entrata in vigore circa un mese fa che introduce il reato di clandestinità, le ronde, ecc.  Una legge palesemente anticostituzione, ma soprattutto pesantamente iniqua, pericolosa, ipocrita, fomentatrice del razzismo e xenofobia già purtroppo montante nella pancia della nostra società.
– Si sta lavorando alla stesura del documento già esaminato in bozza durante l’incontro e sul come organizzare la giornata (potrebbe essere sabato 3 ottobre) che potrebbe essere costituita da un presidio in piazza di tutta la giornata e volantinaggio e raccolta di firme e con corteo finale  fino alla Prefettura per la consegna ufficiale del documento. Si vorrebbe anche sollecitare da parte della Magistratura l’impugnatura della legge davanti alla Corte Costituzionale ed a forme di “disobbedienza civile”. Non appena il documento sarà pronto ve lo invierò e i darò tempestivamente ogni informazione.

  • Ruolo di LeG in vista delle elezioni del sindaco di Mantova ( e delle regionali) non si è avuto tempo di discuterne adeguatamente, ma si ritiene di poter intervenire in questa fase non tanto spendendoci per questo o quel candidato, quanto per tentare di elevare il dibattito tentando  di richiamare valori ed indirizzi programmatici di una politica “alta” di cui non vi è traccia nella lotta tutta intestina dentro il PD.  Il dibattito comunque è aperto e può essere arricchito da idee e riflessioni di ciascuno: possiamo usare mail ed il nostro blog per commenti, contributi, proposte.
  • Ricordo ancora l’appuntamento a Genova del 7/8 novembre 2009 per una riflessione e rifondazione della nostra associazione. Anche su questo tema (ruolo e modi di essere dentro la società civile) si apre un dibattito, un confronto di idee e visioni in attesa di una prima traccia di percorso e di indicazioni da parte della Presidenza di Leg.

Un caro saluto.

Alessandro Monicelli

Incontro con i Soci

Care amiche e cari amici,
spero abbiate tutti fatto buone ferie, abbiate riposato, vi siate divertiti e …tornati con rinnovata voglia di impegno. quello che abbiamo di fronte può essere un anno importante!
Come anticipato saremo in quanto associazione impegnati nel preparare prima e a tenere poi a Genova nei giorni 7/8 novembre un incontro sulla nostra associazione e sul ruolo che vuole ed indente giocare dentro la società in questa difficile e preoxccupante fase della vita del nostro paese. Vi invito fin d’ora a pensare all’opportunità di contribuire al dibattito che vorremmo aprire in preparazione di quell’incontro e poi a parteciparvi.
C’è poi da impostare il lavoro nostro di quest’anno ed a questo proposito sono a convocare un incontro di quello che vorremmo diventasse una specie di “direttivo” e che per adesso è sempre stato aperto a tutti: Ci troviamo quindi giovedì 3 settembre alle ore 18 presso il mio ufficio sito in Mantova, via Trieste n. 36 per decidere su i seguenti punti:

  • Organizzazione incontro pubblico a Mantova (già messo in cantiere dal giugno scorso) in collaborazione con Banca Etica sul tema della “democrazia ed economia oggi” che si terrà il prossimo 29 settembre.  Il prossimo 1 sett. (ore 21 preso la sede di via Cavour ) avrò un incontro con i responsabili di banca etica per definire le modalità organizzative.
  • Partecipazione alle manifestazioni organizzate da “l’altro festival” nella zona di Castiglione delle Stiviere, Castelgoffredo, Montichiari, Carpenedolo, ecc.  Tale inziativa che si terrà dal 9 sett. al 6 di ottobre (ma che avrà poi anche altri momenti durante l’anno) ha come tema quello dei diritti, dell’immigrazione, della pace.   Siamo stati invitati ad essere presenti il giorno 20 sett. (festa in piazza per i diritti) assieme a molte altre associazioni con un nostro “banchetto” e la serata del 2 ottobre sul tema “Il volontariato come incontro, conoscenza e soldarietà” dove verrà proiettato il film “Come un uomo sulla terra“. Il nostro sarà un contributo “particolare” nel senso che cercheremo di ragionare sul volontariato “in politica”, una testimonianza ed una supplenza sempre più necessaria in questa società ed in questo piattume della nostra politica nazionale. Dobbiamo quindi  organizzarci e prepararci adeguatamente. Non appena il programma sarà definito nella sua completezza, mi premurerò di inviarvelo. Già fin d’ora comunque si accettano disponibilità per il 20 settembre anche per preparare il volantino, lo striscione, ecc…
  • A proposito del “banchetto” che dovremmo allestire per la prima volta al festival suddetto, vedremo di discutere anche l’idea che era venuta di organizzare momenti di presenza sul territorio della nostra associazione durante l’anno proponendo la vendita del testo della Costituzione accompagnato da un breve volantino in cui spieghiamo chi siamo.  Sto raccogliendo informazioni sui costi, sulle edizioni disponibili per verificarne la fattibilità anche economica (sto chiedendo anche una possibile sponsorizzazione) e poi dovremmo verificare le nostre disponilità ad assicurare presenze, nonchè decidere tempi e luoghi.
  • A seguito di incontri personali e attraverso il nostro blog (per il quale non posso che ringraziare il nostro Fabio che lo ha creato e lo aggiorna in continuazione) siamo entrati in contatto con altre associazioni e gruppi che hanno manifestato la volontà di incontrarsi (Libera, Arci Gay, Art. 3…) per vedere di trovare terreni di collaborazione  e recipro interscambio. Intanto ci assumiamo volentieri l’onere di dare spazio sul nostro blog e tramite la list a diffondere documenti ed iniziative delle varie associazioni e gruppi con cui siamo in contatto: speriamo che anche altri facciano così con noi.
  • Non possiamo anche tralasciare il fatto che la prossima primavera si andrà a votare per il Sindaco del capoluogo e nel 2011 per la Provincia: le ultime realtà di sinistra in Lombardia sono a grave rischio non solo per l’aria di destra che tira in giro, ma anche per la solita insipienza dei partiti che volenti o nolenti detengono il cosiddetto potere. Il dibattito di questi giorni sul sindaco è a dir poco allucinante, avvilente per chi vorrebbe credere ancora nella possibilità in una politica alta che finalmente decolli verso idee e progetti . Occorre ragionare bene su quello che può essere il ruolo ed il contributo (di idee, progetti, metodo…) che la nostra associazione può dare al dibattito. C’è anche il percorso che sta portando i democratici al congresso del 25 ottobre e che ancora sul territorio non trova adeguato interesse che certamente non può essere creato da fazioni di partito che continuano a parlarsi fra di loro nonostante si continui ad invocare il “radicamento sul territorio” come elemento fondante la nuova forza politica. Al di là delle nostre singole scelte partitiche, credo non sfugga a nessuno l’importanza che riveste per il nostro paese la presenza di una forza politica “forte e chiara” e quale sia la portata di questa sfida per il nostro futuro.

A presto.

Alessandro Monicelli

Il PD a Mantova. Un problema di struttura.

Poichè deve vincere Bersani, non credo che la richiesta di Paolo Flores D’Arcais possa essere utile. Egli sostiene la nascita della lista girotondi per Marino per contrastare la nomenklatura.Brioni logoMN

  • In primo luogo, il sistema elettorale adottato per l’Assemblea nazionale sarebbe spietato nei confronti di una lista tanto piccola e poco diffusa sul territorio.
  • In secondo luogo, l’Assemblea nazionale non conta un fico secco. Come il Parlamento europeo, solo che non si riunisce nemmeno.
  • Terzo, chi indice le primarie ha sia il pieno controllo delle operazioni di voto, sia il netto interesse a mantenere il potere.

Credo dunque che la proposta di Micromega sarà un buco nell’acqua. Mantova avrà 4-5 candidati all’assise nazionale, che avrà la responsabilità di scegliere il segretario PD nel caso le primarie non indichino un vincitore col 50% dei voti. L’Assemblea nazionale degli iscritti non si divide in tre grossi gruppi (Mariniani, Bersaniani, Franceschiniani) ma in sotto-correnti, disposte a mercanteggiare la propria quota.

Anche a Mantova, i dirigenti politici locali si comportano come consuetudine: salgono tutti sul carro del vincitore Bersani. “Ti piace vincere facile…”.

La suddivisione in piccole correnti politiche ha sempre reso il dibattito interno al centrosinistra mantovano molto fumoso e riservato a pochi. Caso lampante sono le lettere al direttore della Gazzetta: esercizio quotidiano di mistica interpretazione sia dei reali contenuti delle lettere, sia dei reali firmatari. La chiave per interpretare le logiche correntizie mantovane non è in mano né agli iscritti, né a molti amministratori e dirigenti. Solo una parte del partito, segretamente, ha l’effettiva capacità di deliberare le politiche locali.

Non è una questione di persone, ma un problema strutturale.

Come osserva Antonio Floridia (in questo interessante documento), è la struttura di un partito a incentivare l’atteggiamento del gruppo dirigente. Nel caso del PD, abbiamo un partito elitistico-elettoralistico e dunque il rischio della deriva plebiscitaria: le assemblee degli iscritti avrebbero la sola funzione elettiva e non deliberativa.

A Mantova da anni sta accadendo questo: segretari eletti col 100% dei voti, congressi non convocati, segreterie chiuse, assenza di gruppi tematici interni e in generale l’annichilimento degli iscritti. Non è opera di perfidi funzionari, ma si tratta in prevalenza di una questione strutturale a mio parere.

Lo statuto del PD, dopo un anno e mezzo, è ancora incompleto nella sua parte attuativa. Ciò non consente di applicare misure di diffusione del dibattito interno e d’informazione e garanzia per gli iscritti PD. Si capisce che per i dirigenti sia inusuale cedere proprio motu possibilità deliberative agli iscritti.

Patrizia Rettori ha letto i programmi dei tre candidati PD, trovando tre discriminanti fondamentali: laicità, alleanze, forma partito. Su quest’ultimo punto Marino è vago, Franceschini è per il PD “liquido”, Bersani per il PD “solido”. Ciò che sappiamo già da ora è che nelle democrazie moderne il partito ha una struttura snella e uno sfumato contenuto valoriale. A Mantova c’è ancora gente che crede sia possibile tornare al sistema delle sezioni di venti e più anni fa..

Ora il sindaco di Mantova Fiorenza Brioni chiede il sostegno delle associazioni di volontariato per il nuovo mandato, offrendo cariche in giunta. Il proprio partito, il PD, anziché aprirsi alla società civile conserva il sistema di correnti interne e di assenza informativa, proseguendo da oltre un decennio la ripida discesa verso il baratro elettorale.

Si potrebbe cominciare non oscurando il sito pdmantova.it, non aggiornato da (guarda caso) le ultime primarie, un anno e mezzo fa. Promuovendo forum tematici con pubblico dibattito. Garantendo più trasparenza nella gestione delle Feste, delle Primarie, del tesseramento. Pur mantenendo la struttura di un partito moderno.

FdB