Etichettato: pacchetto sicurezza

Una brutta storia di Articolo3_MN

Ci preoccupa molto che il contrasto alla clandestinità passi attraverso i bambini e la scuola: ci pare un nuovo atto di spregio alle convenzioni internazionali sulla tutela dell’infanzia che anche l’Italia, ribadiamo, ha sottoscritto (altri ne abbiamo segnalati a proposito dei ‘minori non accompagnati’ passati per il territorio della nostra Provincia).

Una brutta storia (di Articolo 3_MN)

C’era una volta una scuola lontana lontana, ma non lontanissima in fondo, da noi di Articolo3. Lì c’era una classe di ragazzine e ragazzini, piccoli ma non troppo piccoli, con i loro due maestri. Come in ogni classe di quella città, la maggioranza dei bambini era nata in Italia da genitori italiani; altri, però, avevano genitori nati in paesi lontani e anche i bimbi stessi qualche volta erano nati in quei luoghi remoti. Uno di questi, una bimba che chiameremo Consuelo, veniva da oltreoceano, da un paese pieno di sole. Ma era contenta anche qui: la sua mamma lavorava e andava ogni giorno a prenderla a scuola; aveva un cagnolino, tanti amici e due maestri che le volevano davvero bene.

Una mattina bussò alla porta dell’aula un signore; uno dei maestri uscì con lui in corridoio e gli chiese chi fosse; l’uomo, in borghese e con fare un tantino arrogante, si presentò come un rappresentante delle Forze dell’Ordine e disse che voleva avere informazioni da Consuelo sulla sua famiglia. Guardando la fotografia della classe appesa alla porta dell’aula, chiese al maestro di indicare quale fosse Consuelo. Il maestro, un po’ preoccupato ma deciso a proteggere la bambina, disse a quel signore di andarsene subito e, se mai, di chiedere informazioni al Direttore della scuola. Il rappresentante delle Forze dell’Ordine allora andò dal Direttore che, poco dopo, telefonò ai maestri ordinando loro di dare all’Uomo in Divisa tutte le informazioni che voleva, dato che dietro c’era una brutta storia di traffico di droga e di clandestini nascosti in casa. Ancor meno convinti, i due coraggiosi maestri depistarono l’Uomo dell’Ordine per tenerlo lontano da Consuelo. Passò un po’ di tempo, poi i due maestri vennero convocati in un ufficio delle Forze dell’Ordine. Il Comandante e il Direttore erano lì ad attenderli. Come il lupo e la volpe della nota favola di Collodi, alternarono gentilezze e durezze: «Siete stati troppo apprensivi, nessuno voleva far niente di male alla piccola. E poi, oggi come oggi, chiunque può parlare con un bambino. Potremmo forse incriminare un signore che al supermercato, si fa per dire, chiedesse: “Bel bambino dove abiti? E la tua mamma come si chiama?”. Sono domande che chiunque può fare; e voi dovreste imparare a obbedire al vostro Direttore». Il fatto strano è che qualche giorno prima quando, molto preoccupati, i maestri erano andati di loro iniziativa in uno di quegli uffici dell’Ordine per chiedere informazioni su quella strana visita, un altro Comandante aveva detto che no, che quello che gli raccontavano non sarebbe dovuto accadere e che nessuno poteva aver dato quell’ordine.

In uno dei colloqui per tentare di tranquillizzarli (o di intimorirli?) qualcuno disse che non di droga si trattava, ma della notifica di un foglio di via per un giovane zio di Consuelo, uno di quelli che oggi si chiamano clandestini. Come i passeggeri non paganti della navi di un tempo. Una notifica attraverso una bimba? O solo la richiesta di indirizzi e numeri di telefono per notificare, appunto, la notifica?

Sarà venuta a conoscenza la mamma di Consuelo di questa brutta faccenda? Non lo sappiamo. Ma deve essersi comunque preoccupata per il futuro della sua bambina in questo Paese dove in qualche scuola cominciano a entrare gli Uomini dell’Ordine per interrogare i bambini sui loro parenti, e dove sui muri di certi villaggi compaiono manifesti che incoraggiano i cittadini a denunciare i clandestini. Così, prima di Natale, Consuelo, verrà affidata a una hostess che le farà fare un lungo viaggio su un aereo e, sorvolando l’oceano, tornerà in quel Paese lontano dal quale la sua famiglia era partita in cerca di una vita migliore. Forse questa notizia piacerà agli Uomini dell’Ordine e anche a certi Direttori che dicono che quelli lì, gli ‘stranieri’, sono troppi e che dovrebbero tornarsene là da dove vengono. Come farà la bambina Consuelo, alla quale nessuno ha mai notificato un foglio di via.

Questa storia non ha nomi veri, né protagonisti facilmente identificabili, dato che in questo clima tanta gente è intimorita e non ha voglia di guastarsi i rapporti con le Autorità Scolastiche o, tantomeno, con gli Uomini dell’Ordine.


Chi lavora con i bambini e le bambine, con le ragazze e i ragazzi è bene che sappia però, dal momento che cose di questo genere possono accadere ancora, come deve comportarsi nel rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali che anche l’Italia ha sottoscritto. Leggi che valgono per tutti, anche per i Direttori e per i Tutori dell’Ordine; in questo caso sarebbe stata necessaria l’autorizzazione di un tribunale e/o la nomina di un garante.

Se la ‘favola’ che vi abbiamo raccontato fosse basata su fatti veri, e guardate che potrebbe proprio essere così, la potremmo leggere come un ennesimo ‘effetto collaterale’ del cosiddetto Pacchetto Sicurezza. Uno dei più spregevoli, forse, dato che colpisce bambini e adolescenti.

Maria Bacchi

Incontro con i Soci e Manifestazione a Mantova sulla Sicurezza

Care amiche e cari amici, sono a informarvi sulle prossime iniziative.
La prima (in preparazione al seminario nazionale, che come sapete si terrà a Genova il prossimo 7/8 novembre con la partecipazione di Gustavo Zagrebelski, Paul Ginsborg, Valerio Onida, Don Paolo Farinella, Lorenza Carlassare) riguarda l’incontro di soci e amici di LeG e ci vedrà impegnati a riflettere sulla situazione poltica e sociale del nostro Paese e sul ruolo della nostra associazione in questo momento. L’incontro si terrà il giorno di Venerdì 30 ottobre alle ore 21,00 presso la saletta dell’ARCI Tom di Borgochiesanuova (sopra il mercato Famila).
La serata sarà introdotta dal sottoscritto e quindi vedrà comunicazioni di:
  • Sandro Somenzi: il termini del conflitto istituzionale in atto;
  • Don Roberto Fiorini: Corsi e ricorsi della storia: cose già (purtoppo) viste;
  • Costanzi Davide: come ci vedono gli altri, articoli e vignette dalla stampa estera.
Spero che l’iniziativa abbia un buon riscontro di presenze anche per avere indicazioni, aspettative e sensazioni del nostro gruppo da riportare a Genova all’assemblea nazionale.

La seconda iniziativa riguarda la manifestazione contro il pacchetto sicurezza che assieme alla Consulta provinciale dei migranti e ad altre varie associazioni presenti in provincia abbiamo organizzato per il giorno di sabato 31 ottobre dalle ore 15.30 alle ore 18 in Piazza Erbe.
La manifestazione pubblica, che vede forse per la prima volta a Mantova le varie associazioni delle diverse comunità straniere coivolte direttamente, sarà occasione per alternare sul palco in piazza interventi, testimonianze, canti e danze tipiche di diversi gruppi. E’ stato predisposto un volantino “politico” che esprime il senso di questa iniziativa, nonchè un manifesto, tradotto in diverse lingue, nel quale si spiegano i reali contenuti delle disposizioni vigenti soprattutto agli stranieri: spesso preda di incertezze che alimentano grandi paure (moltissimi non vanno più in ospedale o dal medico perchè temono di essere deninciati, idem per la scuola..).
Invito quindi a darsi appuntamento in piazza per quel pomeriggio!

Con l’invito ancora a far sentire la propria voce sul nostro blog e a prendere in considerazione la partecipazione al seminario di Genova, vi porgo cari saluti.

Alessandro Monicelli