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Investiamo sulla Pace, non sulla guerra

Dopo la manovra “salva Italia” in cui si sono chiesti pesanti sacrifici a tutti gli italiani, ci saremmo aspettati una revisione della spesa anche riguardo al Ministero della Difesa , ma non è così.

Monti ha detto che “il nostro governo, così impegnato nelle riforme strutturali, considera quella del modello di difesa proposta dal ministro Di Paola un’importantissima riforma strutturale dal punto di vista economico”. Peccato però che

Nella foto Gianpaolo Di Paola, Mario Monti

Nella foto Gianpaolo Di Paola, Mario Monti

questa riforma non porterà un solo euro nelle casse dello Stato, ma semplicemente ridistribuirà diversamente le risorse che oggi gestisce il Ministero della Difesa. Risorse pari a circa 23 miliardi di euro che rappresentano l’1,4% di spesa rispetto al Prodotto interno lordo.

Verrà tagliata la spesa per il personale con una diminuzione di 40.000 unità e aumentata quella per l’esercizio (la formazione, l’addestramento, la manutenzione e l’efficienza dei mezzi) e l’investimento (acquisto di nuovi sistemi d’arma).

La storia è vecchia, sentiamo parlare di “Nuovo modello di difesa” dalla prima guerra del Golfo, cioè dal lontano 1991, ma non troviamo traccia di un’approfondita discussione in parlamento per decidere poi quanti uomini, donne e mezzi servano per rispondere a queste esigenze, ma solo provvedimenti presi di volta in volta o modifiche del bilancio della Difesa, che di fatto cambiano la fisionomia del nostro strumento militare. Le quattro leggi che negli ultimi anni hanno di fatto ridisegnato il modello di difesa italiano sono:

Stessa cosa avviene oggi con altre misure estemporanee.

Si taglia il personale, spostando così le risorse per acquistare nuovi sistemi d’arma come il cacciabombardiere F-35. Infatti il modello che ha in testa il nostro ministro-ammiraglio è uno strumento agile con una forte componente aeronavale in grado di girare il mondo in difesa dei nostri interessi e, se necessario, anche di bombardare. Per questo serve la portaerei Cavour che imbarcherà oltre ai caccia F-35, 12 elicotteri, 100 fuoristrada, 50 mezzi corazzati e 24 carri armati Ariete. In questo modo si sposta all’estero l’asse delle nostre operazioni militari, caratterizzate principalmente da operazioni di peacekeeping, ma anche da operazioni di combattimento come ci dimostra l’impegno delle nostre truppe in Afghanistan in questo ultimo periodo. Ci sembra però che la strada indicata dalla nostra Costituzione all’articolo 11 vada in una direzione molto diversa.

Mentre il ministro Di Paola si appresta a gettare oltre 10 miliardi di euro per acquistare (al costo attuale) 90 inutili e pericolosi cacciabombardieri F-35, il ministro per la Cooperazione Internazionale e l’integrazione Riccardi, dichiara che se non ci saranno risorse, nel 2013 il Servizio Civile non si farà. Occorre ricordare che in Italia, secondo la Corte Costituzionale, il Servizio Civile concorre, come il servizio militare, alla difesa della Patria; peccato che quest’anno al primo siano stati assegnati 68 milioni di euro, e al secondo 23 miliardi di euro. Con il costo attuale di due caccia F-35 si potrebbero far “partire” 50mila giovani per il Servizio Civile nazionale, assicurando la difesa del Paese con la coesione sociale, la tutela dei diritti dei più deboli, la protezione dell’ambiente e del nostro patrimonio storico ed artistico, la salvaguardia della legalità, la costruzione della solidarietà e della pace. Si tratta di un piccolo investimento per salvare il servizio civile da morte sicura. Oltretutto è un investimento nel futuro del Paese perché si permette ai giovani di fare un’importante

Lettera al Presidente del Consiglio di Umberto Veronesi

Lettera al Presidente del Consiglio di Umberto Veronesi

esperienza di cittadinanza attiva.

Sono scelte politiche, la cartina di tornasole per capire se si vuole investire sulla pace o sulla guerra. Ci auguriamo anche che il Parlamento abbia un sussulto di dignità e che si riappropri del suo ruolo di indirizzo della politica della Difesa, aprendo un’ampia discussione sul modello che deve avere il nostro Paese e poi decidere successivamente con che strumenti attuarlo.

Coordinamento per la pace Mantova

www.montesole.org

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Siamo noi l’Antipolitica??

E’ stata indetta dalla CGIL di Mantova una FIACCOLATA PER IL LAVORO ED I DIRITTI che si terrà il giorno di

VENERDI’ 27 APRILE 2012 ALLE ORE 21.00

con partenza da viale Te e arrivo in piazza Mantegna.

 

Libertà e Giustizia Mantova ha, come molte altre associazioni, dato la sua adesione e parteciperà alla manifestazione.

Scopo dell’iniziativa è voler mettere all’attenzione il tema del lavoro, il suo valore sociale e quindi far conoscere le proposte che si ritengono utili perchè ci si incammini nella direzione di una riforma del lavoro rispettosa dei diritti, di una idea di crescita e di sviluppo che sappia tenere insieme tutte le componenti della nostra società attraverso un fisco equo, un welfare che risponda ai bisogni dei cittadini, pensioni che consentano una vita dignitosa.

In questo momento economico assai difficile per il nostro Paese al quale si accompagnano quanto mai chiari tentativi di uscirne ancora una volta scaricando il peso soprattutto sulle classi meno abbienti e intaccando gli stessi diritti delle persone, subordinaldoli ai voleri  della finanza – che è la resposabile prima di questa crisi sistemica – deve crescere la capacità di conoscenza dei problemi che ci stanno dinnanzi e la consapevolezza del nostro dovere di partecipazione e di lotta.  Per un’Italia più giusta!

Il populismo dietro l’angolo

Vi segnalo sul sito di LeG un articolo “interessante” di Elisabetta Rubini che risponde ad alcune critiche apparse sul giornale “l’Unità” nei confronti della nostra associazione accusata di “fomentare l’antipolitica” per le critiche certamente aspre che facciamo ai partiti (a ciascuno per quello che riteniamo si meriti!) non solo per le mille ruberie di cui apprendiamo sempre più trasecolati ogni giorno, ma soprattutto per la loro ottusità all’ascolto e l’incapacità di scelte rigorose, forti, coraggiose che li possano indirizzare a tornare a essere i rappresentanti dei cittadini e i facitori della democrazia: nulla è più antipolitico di come si stanno comportando!

Se non ci sarà davvero qualche segnale “forte”, davvero la democrazia rischia e il pericolo di una deriva populista sarà davvero dietro l’angolo.

Anche per tutto questo, la partecipazione dei cittadini che pubblicamente, nelle piazze, manifestano la loro volontà di democrazia è un segnale sempre più necessario e fondamentale per il futuro della nostra società civile.

Alessandro Monicelli per LeG_MN

Grazie a tutti per #OccupyMantegna. Ora si riparte, con pratiche di pace

Andrea Mantegna, San Sebastiano (1480) - Museo del Louvre, ParigiInformo, per chi non è venuto ieri in piazza, che la manifestazione di occupazione di piazza Mantegna è andata bene con la presenza di tante associazioni e l’adesione di tanti cittadini che hanno firmato la petizione da inoltrare al sindaco e che la raccolta di firme continuerà ancora in modi che si stanno proponendo: per ora i moduli sono sottoscrivibili presso la bottega del Mappamondo.

Nel contempo, a nome anche della Tavola della Pace di Mantova, invito sia gli amici di LeG che le altre associazioni che hanno già dato una loro adesione di massima all’iniziativa sullart.11 della Costituzione prevista per i primi di maggio dal titolo provvisorio

 “l’Italia ripudia la Guerra: educhiamo alla pace”

Organizzeremo, assieme ad altre associazioni, un incontro pubblico con la Presenza di Flavio Lotti, presidente della Tavola della Pace ed organizzatore della marcia della pace di Assisi, e della Scuola di Pace di Monte Sole.

 

Allo scopo di cominciare l’organizzazione di questo evento, siete invitati all’incontro che si terrà presso il Centro Cavalletto, via Tezze, il giorno di lunedì 19 marzo alle ore 18.

Vi aspetto.

Alessandro Monicelli per LeG_MN

Occupy Piazza Mantegna

Carissimi tutti, vi allego il volantino di un numerosissimo gruppo di associazioni mantovane, tra cui LeG, con cui si organizza la manifestazione di “OCCUPAZIONE DI PIAZZA MANTEGNA”

Domenica 11 marzo , ore 15,30 in piazza Mantegna.

Con questa presenza in piazza, si vuole denunciare l’assurdo divieto che il Comune di Mantova, per non ben precisate ragioni di “ordine pubblico” e di “decoro” , vuole imporre a tutte le associazioni (volontariato, politiche, culturali, di impegno civile) non permettendo la loro presenza nei punti “storici” della città.

Vi invito caldamente a partecipare numerosi e, comunque, a passare per la piazza in quanto durante la manifestazioni verranno raccolte le firme dei cittadini da inoltrare al sindaco di Mantova invitandolo a una rilfessione che lo porti a non procedere in tale decisione: il volantino, sottoscritto da tutte le associazioni che saranno in piazza domenica, spiega bene il pensiero che ci accomuna.

“Dipende da noi”

Ricordo che lunedì 12, a Milano, LeG presenterà ufficialmente il documento “Dipende da Noi” preparato dal nostro Presidente onorario Gustavo Zagrebelski. Potete trovare sul sito di LeG e sul nostro blog il documento e, se qualcuno volesse, le coordinate per partecipare all’evento.

Vi aspetto numerosi domenica pomeriggio.

Alessandro Monicelli per LeG_MN

Parteciperanno:

Adesioni manifestazione: Centro B. Cavalletto, Coordinamento per la Pace, Tavola della Pace – MN, Cooperativa Il Mappamondo, CodiAmSa, LAV Lega Anti Vivisezione MN, Libertà e Giustizia – MN, Legambiente MN, Comitato Salviamo il Paiolo, Emergency – Gruppo di MN, Comitato “Se non ora quando” – MN, Associazione Nazionale Partgiani d’Italia – MN, Collettivo Femminista Colpo di Streghe, Coordinamento Scuola – MN, Forum Mantova, Associazione Civica Mantovana, 194 Ragioni – MN, comitato Mantova antifascista e antirazzista, Comitato Acqua Pubblica MN, Associazione Manto-Gas, Spazio Sociale La Boje!, Gruppo 7 – Donne per la Pace, Associazione Per La Sinistra, Insieme per Mantova, Comitati di Bagnolo San Vito, Curtatone e Virgilio contro l’autostrada Cremona-Mantova, Ass. Gattorandagio, Circoscrizione Locale Soci Banca Popolare Etica – MN, Amnesty International – Mn, Fiom – Mantova.

Partiti: Partito Democratico, Partito del Sud – MN, Rifondazione Comunista – Fed. Della Sinistra – MN, Sinistra Ecologia e Libertà – circolo di MN, Sinistra Critica MN, Gruppo consiliare Insieme per Brioni Sindaco, Ecologisti e reti Civiche

Buon 8 marzo a tutte e a tutti

Un pensiero che non vuol dire festa, ma condivisione di un cammino di emancipazione, di riconosciuta dignità, di pari diritti e opportunità, di rispetto e valorizzazione dello specifico femminile, certo che questa è la migliore strada che ci avvicina di più al sogno di una più compiuta democrazia, di una reale affermazione della giustizia sociale e di un efficace segno di pace.

Buon 8 marzo, quindi, a tutte… e a tutti!

Alessandro Monicelli

Tutti in piazza domenica 11 marzo a Mantova, per il diritto all’azione civile

Care amiche e cari amici,

Vi anticipo che domenica 11 marzo nel pomeriggio, ci sarà in piazza Mantegna una manifestazioni di quasi tutte le associazioni mantovane contro la delibera comunale che vieta l’utilizzo delle piazze principali della città alle stesse associazioni relegandole in luoghi decentrati rispetto al tradizionale e centrale posizionamento di “banchetti” di promozione di iniziative, raccolta fondi benefici, raccolta firme, volantinaggi, ecc.

Dopo il divieto di accottonaggio, ora il divieto alla libera manifestazione di pensiero, propaganda, azione civile e politica: il decoro della città lo impone!   Vi manderò al più presto il volantino sottoscritto da tutte le associazioni con luogo, orario e modalità della manifestazione.    Le associazioni tutte insieme faranno regolare richiesta di autorizzazione al Comune e alla Questura E POI SCENDERANNO IN PIAZZA !

Una civilissima disobbedienza civile di tutto il volontariato, associazioni politiche, culturali per sensibilizzare la gente e chiedere all’amministrazione comunale un passo indietro!

Modifica dell’art. 18

Vi allego anche una riflessione sull’iter parlamentare che, nel silenzio genarle dei masmedia, porterà alla modifica dell’art 81 della Costituzione con l’nserimento dell’ “Obbligo del pareggio di bilancio” . Pare che tutti i partiti siano d’accordo, superando così il quorum necessario (2/3) per realizzare la modifica alle norme costituzionali senza referendum consultivo.  Ancora una volta i partiti, nel silenzio complice di tutti gli organi dell’informazione, dimostrano la loro lontananza dai “sudditi” così come stanno facendo, in modo ancora più grave e subodolo, su ben altre questioni come la legge lettorale e le modifiche costituzionali che i quattro saggi (Violante per il PD, Adornato per l’UDC, Quagliarello per il PDL, Bocchino per FLI ed un certo Pisicchio non so bene per chi) sul modello Lorenzago (ci ricordiamo tutti vero le quattro grandi “teste” – Calderoli, Buttiglione, Tremonti e Nania- che hanno partorito la riforma costituzione per fortuna bocciata con il referendum!) stanno elaborando allo scopo soprattutto di salvaguardare il potere dei partiti sbandierando l’accordo bi-partisan per il bene dell’Italia, in realtà rafforzando il potere di se stessi.

La Costituzione si cambia alla luce del sole, nella sede appropriata che è il Parlamento (e non certamente in questo, fatto di nominati e di “venduti”), da persone preparate, che non ha interessi di parte se non quello del bene comune della nazione, che non “tratta” compromessi perchè la legge fondamentale dello stato non è un mercato, ma la garanzia dell’esercizio della democrazia, della partecipazione, della giustizia.

Ma di questo parleremo e LeG ne farà una sua battaglia precisa e decisa come annunciato con il documento predisposto da Gustavo Zagrebelski che sarà presentato ufficialmente a Milano, lunedì 12 marzo.

A presto.

Alessandro Monicelli per LeG_MN

DIPENDE DA NOI! Sostegno all’appello di Gustavo Zagrebelsky

Vi segnalo la pagina di La Repubblica di venerdì scorso con il documento “DIPENDE DA NOI” che Gustavo Zagrebelsky, a nome di tutta Libertà e Giustizia, ha scritto in occasione dei 10 anni di vita della nostra associazione.

I temi del documento, che vi invito ad andare a leggere e a sottoscrivere per adesione sul sito di Libertà e Giustizia, sono stati ripresi poi in una lunga intervista sempre su La Repubblica ieri sabato 25.

Senza alcuna concessione all’ autocelebrazione, mi pare che in questo documento siano trattate alcune questioni che in questa delicata fase politico-istituzionale si pongono quanto mai urgenti e qualificanti per lo sviluppo della democrazia.

La debolezza dei partiti è conclamata e totale e l’appiattimento pressochè unanime, quando non addirittura acritico, sulla “tecnicità” dell’attuale governo Monti e delle sue scelte pongono problemi di forte criticità riguardo la salute istituzionale e politica: “Il governo tecnico è il meglio che il tempo presente ci può offrire, ma occorre riportare in onore la politica”.

“Dissociarsi per riconciliarci” è un sottotitolo quanto mai interessante e su cui riflettere a fondo: come non perdere di vista e riconquistare il primato della politica in una fase in cui l’economia (o peggio ancora la finaziarizzazione dell’economia!) la fa da padrone assoluto e incontrastato?  Come ricondurre lo sviluppo di ogni paese allo spirito partecipativo del suo popolo quando potentati anonimi e istituzioni non elettive impongono decisioni che sconvolgono stato sociale, diritti delle persone, percorsi di democrazia?   Come recuperare, specialmente nel nostro paese, un rapporto sano con la politica a fronte di un Parlamento delegittimato e di partiti che, tradendo l’art. 49 della nostra Costituzione, non sono minimamente all’altezza del loro compito istituzionale?

“LeG è una associazione di cultura politica, ma non un’associazione politica, fiancheggiatrice di questo o quel partito”  e per questo ancora una volta si rivolge ai cittadini che vorrebbero amare la politica, la desiderano più dignitosa e rispettata e chiede loro una partecipazione attiva nell’unità di forze e di intenti.    Appunto: DIPENDE DA NOI!

BUONA SERATA A TUTTI.

Alessandro Monicelli per LeG_MN