Etichettato: La Boje

La Boje! non è un movimento neofascista. Fontanili si corregga.

Apprendo solo ora delle incredibili dichiarazioni del nostro Presidente della Provincia Maurizio Fontanili.
Egli avrebbe detto alla Voce di Mantova che l’Associazione politica mantovana La Boje!, di cui questo blog più volte ha parlato, è un movimento politico che si dice di sinistra ma è in realtà neofascista. Più precisamente dice

“atti dichiaratamente neofascisti sebbene questi qui si dichiarino di altra idea politica.”

Tale affermazione nasce all’indomani di alcune scritte sui muri firmate col logo “La boje!”. La cosa assurda è che La Boje! un logo ufficiale non l’ha mai avuto, e per di più nega la paternità dei graffiti chiamati in causa.

Fontanili, che dici?

Mantova sperimenta un’iniziativa aggregante originalissima, unica nel suo genere come da anni non se ne vedevano sul nostro territorio, una gioiosa macchina di dibattito politico e thinkthank culturale cresciuto senza il sostegno di ALCUN partito mantovano… L’unica associazione studentesca mantovana, l’unico collettivo femminista organizzato, l’unico luogo di aggregazione nel Centro estraneo alle logiche mercantilistiche…  e il Presidente della nostra provincia la denigra in questo modo?

Solidarietà a La Boje! per quest’accusa priva di fondamento.

Purtroppo, un altro caso mantovano in cui la politica anzichè aprirsi alle associazioni si chiude a riccio. Da un alto rappresentante locale mi sarei aspettato maggior prudenza. Credo che egli stesso potrà notare il valore culturale dell’Associazione partecipando alle belle iniziative da loro organizzate – a differenza di altre associazioni mantovane – senza alcun contributo pubblico.

La Boje! allestisce mostre di quadri e concerti internazionali, è dotata di una propria biblioteca ANTIFASCISTA e plurale, mette a disposizione una gratuita rassegna stampa e internet libero WIN/LINUX. Organizza, sempre da sola, dibattiti culturali di grande interesse e succulente cene di autofinanziamento.

Fontanili non può prendere a calci una risorsa così importante per la città che rappresenta. Egli l’ha accusata in modo acritico. Senza prove fondanti, con pregiudizio. Aspetto perlomeno una rettifica.

Fabio Di Benedetto

QUI il comunicato stampa dell’Associazione.

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«È esistito il fascismo?» E viviamo oggi in un regime neofascista?

Questo post trae nome da un libro [1] di Emilio Gentile, nel quale l’autore si chiede se fosse stata possibile un’ideologia fascista senza Mussolini. La lettura dell’appello [2] dell’associazione La Boje! all’azione antifascista contro l’attuale regime conservatore mi ha trovato d’accordo su vari punti e mi ha posto innanzi ad alcune riflessioni sulla relazione fra fascismo storico e attuale.

Il fascismo è stata un’esperienza storica, prima che un’ideologia. Non esiste una teoria generale fascista che idealizzi un modello di società sistematico e coerente. Non esiste fascismo senza la storia di Mussolini e senza l’Italia del dopoguerra. La debolezza del pensiero fascista risiede proprio nella sua incoerenza di fondo su temi assai importanti: Mussolini fu mangiapreti e rispettoso del Vaticano, socialista e padronale, monarchico e repubblicano, anticapitalista e capitalista. Il pensiero fascista manca di una teoria generale economica, di politica estera, istituzionale…

Con queste parole desidero sostenere la necessità di evitare troppo strette analogie col fascismo per comprendere il fenomeno politico attuale e poterlo contrastare con efficacia. Il sistema attuale, a differenza di quello fascista:

  • Non regge la propria economia sulla forza del latifondo, ma sul risparmio aggregato delle famiglie di diverse classi sociali.

Il fascismo nasce dalla crisi del dopoguerra e dalla cesura col sistema precedente, mentre attualmente stiamo dirigendoci verso la crisi economica (come ben sostiene Paolo Galli [3]), traghettati da una classe politica generata da una crisi politica e che non si è mai rinnovata. Vi sono molti più legami tra prima e seconda Repubblica che tra l’Italia fascista e prefascista.

  • Ha una connotazione politica conservatrice, mentre il fascismo era rivoluzionario.

La qual cosa si vede bene nella scarsa partecipazione popolare alle iniziative politiche. L’assetto più rivoluzionario attualmente è quello leghista, che pure si tratta di un partito di estetica rivoluzionaria ma di prassi conservatrice. Normalmente, non fa quel che dice [4].

  • Non ha guerre per le quali rivendicare l’orgoglio di una nazione, ma conflitti di pace per un sistema internazionale (anzi, universalistico) di valori da affermare.

Identificare il nemico nel terrorismo e nelle Forze del Male può per contrasto definire un’idea di Comunità internazionale basata sull’ONU, ma non certamente distinguere la nazione italiana dalle altre. Il fascismo era innanzitutto nazionalista e coltivava un’innata idiosincrasia per gli organismi internazionali.

  • Sostiene il valore dell’individuo prima di quello della comunità, mentre il fascismo affidava all’esercizio sociale collettivo la propria idea di Stato.

Il sistema attuale è partecipato da una società liquida [5], disgregata e individualizzante. L’istanza aggregativa fascista era fondamentale per l’apprendimento dell’etica di Stato, mentre l’esperienza collettiva più diffusa oggi è nei picchi di share delle trasmissioni televisive.

  • E’ un sistema multipartitico con una pur limitata libertà di espressione, quello fascista proprio no.

Nonostante si sia affermato che il fascismo abbia tollerato più di altri totalitarismi le critiche interne, posso affermare in piena coscienza l’assoluta repressività di quel regime. Disposto a uccidere, picchiare, capace delle cose più indicibili verso i propri cittadini. Il sistema attuale no, nonostante i sempre più frequenti manganellamenti nelle manifestazioni e le pressioni sui mezzi d’informazione. Aggiungo inoltre che nessuno dei leader politici attuali reggerebbe al governo senza un partito d’opposizione da contrastare.

Abbiamo oggi e difendiamo oggi una costituzione antifascista, è fuor di dubbio. Ritengo l’antifascismo un valore, ma un valore storicamente collocabile. Ogni volta che chiamiamo fascista un regime attuale, lo consideriamo conservatore ma gli attribuiamo sotto sotto una portata rivoluzionaria, e questo è un male.

Se oggi definiamo Berlusconi fascista, fatichiamo a individuare le categorie politiche per Fini, D’Alema, Casini e quant’altri. Umberto Eco è dovuto pervenire al concetto di Ur-fascismo [6] per poter attualizzare il termine.

Ciò che io sostengo è che la Costituzione italiana esprime dei valori ideali più attuali dell’antifascismo, che rimane un valore-guida. Io per esempio ritengo illuminante la prescrizione anti-autoritaria che segue dall’art.49 [5](vedi le considerazioni di Lelio Basso [6]), che prefigura un sistema dei partiti che debba corrispondere più direttamente alle attese dei propri elettori. Io stesso ho proposto un approccio di questo tipo alla situazione del PD mantovano [7].

Si potrebbe parlare molto sia dei legami tra regime attuale e regime fascista, sia dei valori più attuali fra quelli espressi nella nostra costituzione. Il blog è qui per questo, soprattutto se si può ricondurre il discorso alla scena mantovana.

In conclusione v’invito a partecipare al pranzo resistente organizzato da La Boje! [8], che è un bellissimo luogo di discussione (di cui ho già scritto [9]), e al dibattito su Mantova presente anche in questo sito (vedi QUI [10], per esempio..)

Fabio Di Benedetto

Sabato sociale a Mantova: dibattito il giorno, arte la sera

Sabato 27 febbraio Mantova ospiterà due eventi sociali molto interessanti.

In primo luogo, il “Gruppo di Volpedo” organizza a Palazzo Soardi dalle ore 10.00 un seminario dal titolo VERSO LA TERZA REPUBBLICA. Parteciperanno numerosi ospiti mantovani e non. L’evento è organizzato col contributo del Club socialista e riformista di Milano Porto Franco e del Centro di iniziativa politica e culturale Circolo La Riforma.
Potete trovare QUI il volantino col programma dettagliato dell’iniziativa.

La sera invece dalle 19.00, serata di arte e musica allo spazio “La Boje!” con i quadri del pittore argentino Abel Zeltman e la musica dell’urugaiano Luis Galzerano.

Polentata di autofinanziamento il 20 febbraio al circolo “La Boje” di Mantova, sostenendo il NO-TAV

Abbiamo già pubblicato altre cene di autofinanziamento di “La Boje”. Il 20 febbraio alle 20.30 sarà servito un menu mantovano, per sostenere iniziative mantovane e il Comitato No-Tav di Torino.

POLENTATA AL CIRCOLO “La Boje”, menu:

  • Antipasto
  • Polenta macinata a pietra
  • Stracotto
  • Ragù vegetariano
  • Acqua/vino
  • Dolci

il tutto al prezzo di 12 euro.

per info e prenotazione(gradita…)
manda mail o telefona allo 0376-355556
Via  Frutta, 3 – Mantova

Parte dell’incasso della serata sarà devoluto ai comitati No-Tav per la ricostruzione dei presìdi distrutti di Bruzolo e Borgone, devastati da incendi dolosi.


Cena palestinese e incontro con Milena Gadioli allo spazio “La Boje!”

In questo periodo lo scorso anno terminava l’operazione militare “piombo fuso” in Palestina, con più di 1400 morti in 22 giorni, 347 i bambini uccisi, circa un terzo del totale. Il conflitto è durato dal 27 dicembre al 18 gennaio 2009; per aver reagito in modo sproporzionato ai razzi palestinesi e per aver utilizzato impropriamente armi chimiche sui civili, è stato emesso (e poi ritirato) per il ministo degli esteri Tzipi Livni un mandato d’arresto della Corte Internazionale per i crimini di guerra. Lo scorso settembre il Consiglio dei diritti umani dell’ONU ha denunciato la persecuzione del popolo palestinese.

A Mantova vicino il Teatro Sociale, allo Spazio Sociale “La Boje !” domenica 31 gennaio si discute di Palestina con:

  • Dalle 18 – Assemblea pubblica sulla Palestina con
  • Marzia Benazzi ( partecipante alla Gaza Freedom March )
    Pirous Fateh-Moghadam ( medico dell’ osservatorio italiano salute globale )

    Milena Gadioli“educare è resistere, – life is what you make it””(Artista ed educatrice dalla provincia di Mantova attiva negli ultimi anni tra Israele e la West Bank in progetti di cooperazione e dialogo interculturale tra cui il “Art Training Program for Psychologiat and Social Workers” promosso da UNICEF E West Jerusalem YMCA)

  • Dalle 20.00 –  Aperibuffet palestinese
  • Dalle 21.30 –  Proiezione di “To shoot an elephant” di Alberto Arce

documentario Open Source
http://www.toshootanelephant.com/

Cena di autofinanziamento di “La Boje!” a Mantova, una libera iniziativa

Da giugno 2008 un gruppo di giovani cittadini (studenti e lavoratori) ha inaugurato uno spazio sociale di discussione. Si mangia assieme e si discute assieme.
Come molti sapranno, “La boje!” è un’espressione radicata nel territorio mantovano: era la pentola in ebollizione, il movimento sociale mantovano in fermento. L’esperienza dello spazio sociale “La Boje!” nasce dal basso e si auto-finanzia per essere indipendente dai partiti locali.
All’interno della sede: internet libero, biblioteca sociale, spazi di discussione e collettivizzazione.
Partecipare alla cena di autofinanziamento significa sostenere questa libera (rara) iniziativa mantovana.
E in più si mangia davvero bene!
Sabato 23 Gennaio dalle 20.30
allo spazio sociale “La Boje!” – Via Frutta, 3 – Mantova

CENA SOCIALE DI AUTOFINANZIAMENTO

menù:
– Tris di fagottini ripieni
– Pasta con “sugo di carnevale” (o a scelta un primo vegetariano)
– dolci
– vino e acqua
Il tutto al prezzo -spaziale- di 12 euro


per info e prenotazione ( GRADITA!)
manda una mail a
mantovantagonista@libero.it o telefona allo 0376-355556