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RINVIATO – Con la pace si vince sempre. Incontro 31 maggio in piazza Alberti

Dopo un rapido scambio di opinioni, di fronte a questi eventi tragici che ci hanno colpito con il terremoto, sentiti anche i relatori, abbiamo creduto fosse opportuno

sospendere

 l’incontro “L’Italia ripudia la guerra: educhiamo alla pace” che era in programma per giovedì sera, 31 maggio.

Nonostante tutto fosse già predisposto, riteniamo doveroso esprimere con il silenzio la nostra partecipazione commossa per le vittime ed il dolore di migliaia di persone così duramente colpite  dal sisma.

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Vedremo il 2 giugno sfrecciare i caccia nel cielo di Roma con scie tricolori?  Vedremo sfilare cannoni e carri armati e uomini in armi?

Se sembrava anacronistica la celebrazione della festa della Repubblica ( e della nostra Costituzione!!!) già come principio in assoluto ed ancora di più in questo menento di grave crisi economica ( costa milioni di Euro quando ai pensionati con 1.000 ero mese – oggi l’INPS ci dice che il 52% dei pensionati è sotto questa somma-, oggi appare addirittura stridente con la realtà della tragedia di un terremoto che ha colpito migliaia di persone.

CHIEDIAMO L’ANNULLAMENTO DELLA PARATA MILITARE E LA DEVOLUZIONE DEI SUOI COSTI ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA

NE PARLEREMO ANCHE GIOVEDI’ SERA ALLE ORE 20,45 ALLA SALA DELLE CAPRIATE IN PIAZZA L. B. ALBERTI NEL NOSTRO INCONTRO:

L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA: EDUCHIAMO ALLA PACE

CON

FLAVIO LOTTI _COORDINATORE DELLA TAVOLA DELLA PACE NAZIONALE

E

ELENA MONICELLI _COORDINATRICE DELLA SCUOLA DI PACE DI MONTE SOLE

Vi allego una nota, fatta pervenire qualche giono fa a cura di Flavio Lotti, nella quale analizza il “progetto di difesa” depositato al Senato dal nostro “generale”  Ministro della difesa.  E’ istruttivo.

Fate girare l’invito ed il documento.

Spero siate numerosi.

Buona notte

Alessandro Monicelli per LeG Mantova

Investiamo sulla Pace, non sulla guerra

Dopo la manovra “salva Italia” in cui si sono chiesti pesanti sacrifici a tutti gli italiani, ci saremmo aspettati una revisione della spesa anche riguardo al Ministero della Difesa , ma non è così.

Monti ha detto che “il nostro governo, così impegnato nelle riforme strutturali, considera quella del modello di difesa proposta dal ministro Di Paola un’importantissima riforma strutturale dal punto di vista economico”. Peccato però che

Nella foto Gianpaolo Di Paola, Mario Monti

Nella foto Gianpaolo Di Paola, Mario Monti

questa riforma non porterà un solo euro nelle casse dello Stato, ma semplicemente ridistribuirà diversamente le risorse che oggi gestisce il Ministero della Difesa. Risorse pari a circa 23 miliardi di euro che rappresentano l’1,4% di spesa rispetto al Prodotto interno lordo.

Verrà tagliata la spesa per il personale con una diminuzione di 40.000 unità e aumentata quella per l’esercizio (la formazione, l’addestramento, la manutenzione e l’efficienza dei mezzi) e l’investimento (acquisto di nuovi sistemi d’arma).

La storia è vecchia, sentiamo parlare di “Nuovo modello di difesa” dalla prima guerra del Golfo, cioè dal lontano 1991, ma non troviamo traccia di un’approfondita discussione in parlamento per decidere poi quanti uomini, donne e mezzi servano per rispondere a queste esigenze, ma solo provvedimenti presi di volta in volta o modifiche del bilancio della Difesa, che di fatto cambiano la fisionomia del nostro strumento militare. Le quattro leggi che negli ultimi anni hanno di fatto ridisegnato il modello di difesa italiano sono:

Stessa cosa avviene oggi con altre misure estemporanee.

Si taglia il personale, spostando così le risorse per acquistare nuovi sistemi d’arma come il cacciabombardiere F-35. Infatti il modello che ha in testa il nostro ministro-ammiraglio è uno strumento agile con una forte componente aeronavale in grado di girare il mondo in difesa dei nostri interessi e, se necessario, anche di bombardare. Per questo serve la portaerei Cavour che imbarcherà oltre ai caccia F-35, 12 elicotteri, 100 fuoristrada, 50 mezzi corazzati e 24 carri armati Ariete. In questo modo si sposta all’estero l’asse delle nostre operazioni militari, caratterizzate principalmente da operazioni di peacekeeping, ma anche da operazioni di combattimento come ci dimostra l’impegno delle nostre truppe in Afghanistan in questo ultimo periodo. Ci sembra però che la strada indicata dalla nostra Costituzione all’articolo 11 vada in una direzione molto diversa.

Mentre il ministro Di Paola si appresta a gettare oltre 10 miliardi di euro per acquistare (al costo attuale) 90 inutili e pericolosi cacciabombardieri F-35, il ministro per la Cooperazione Internazionale e l’integrazione Riccardi, dichiara che se non ci saranno risorse, nel 2013 il Servizio Civile non si farà. Occorre ricordare che in Italia, secondo la Corte Costituzionale, il Servizio Civile concorre, come il servizio militare, alla difesa della Patria; peccato che quest’anno al primo siano stati assegnati 68 milioni di euro, e al secondo 23 miliardi di euro. Con il costo attuale di due caccia F-35 si potrebbero far “partire” 50mila giovani per il Servizio Civile nazionale, assicurando la difesa del Paese con la coesione sociale, la tutela dei diritti dei più deboli, la protezione dell’ambiente e del nostro patrimonio storico ed artistico, la salvaguardia della legalità, la costruzione della solidarietà e della pace. Si tratta di un piccolo investimento per salvare il servizio civile da morte sicura. Oltretutto è un investimento nel futuro del Paese perché si permette ai giovani di fare un’importante

Lettera al Presidente del Consiglio di Umberto Veronesi

Lettera al Presidente del Consiglio di Umberto Veronesi

esperienza di cittadinanza attiva.

Sono scelte politiche, la cartina di tornasole per capire se si vuole investire sulla pace o sulla guerra. Ci auguriamo anche che il Parlamento abbia un sussulto di dignità e che si riappropri del suo ruolo di indirizzo della politica della Difesa, aprendo un’ampia discussione sul modello che deve avere il nostro Paese e poi decidere successivamente con che strumenti attuarlo.

Coordinamento per la pace Mantova

www.montesole.org

Grazie a tutti per #OccupyMantegna. Ora si riparte, con pratiche di pace

Andrea Mantegna, San Sebastiano (1480) - Museo del Louvre, ParigiInformo, per chi non è venuto ieri in piazza, che la manifestazione di occupazione di piazza Mantegna è andata bene con la presenza di tante associazioni e l’adesione di tanti cittadini che hanno firmato la petizione da inoltrare al sindaco e che la raccolta di firme continuerà ancora in modi che si stanno proponendo: per ora i moduli sono sottoscrivibili presso la bottega del Mappamondo.

Nel contempo, a nome anche della Tavola della Pace di Mantova, invito sia gli amici di LeG che le altre associazioni che hanno già dato una loro adesione di massima all’iniziativa sullart.11 della Costituzione prevista per i primi di maggio dal titolo provvisorio

 “l’Italia ripudia la Guerra: educhiamo alla pace”

Organizzeremo, assieme ad altre associazioni, un incontro pubblico con la Presenza di Flavio Lotti, presidente della Tavola della Pace ed organizzatore della marcia della pace di Assisi, e della Scuola di Pace di Monte Sole.

 

Allo scopo di cominciare l’organizzazione di questo evento, siete invitati all’incontro che si terrà presso il Centro Cavalletto, via Tezze, il giorno di lunedì 19 marzo alle ore 18.

Vi aspetto.

Alessandro Monicelli per LeG_MN

L’Italia ripudia la guerra

Dopo il positivo incontro di sabato (anche senza la presenza del relatore principale prof. Salvatore Natoli fermato a Milano all’ultimo momento dalla febbre) soprattutto grazie al lavoro di Roberto e alle belle testimonianze  di Naser Altakruri e Benedetta Bottura, siamo in  attesa di completare l’incontro con la presenza del prof. Natoli non appena ci darà nuova disponibilità e la relazione dell’associazione “Il Gagliardo“, nonché l’apporto di qualche altra significativa esperienza.

NO alle spese militari

Vi allego il volantino di una manifestazione importante per il prossimo 24 e 25 febbraio in città, incentrata sul NO alle spese militari, specialmente per l’acquisto dei famosi cacciabombardieri… di cui in questo momento ciascuno di noi sente un grande bisogno!

Vi anticipo che sta per essere organizzato anche un incontro – potrebbe essere il 4 o 5 maggio- sul tema dell’art 11 (l’Italia ripudia la guerra) in chiave di “educazione alla pace” con la partecipazione di Flavio Lotti della tavola della Pace e della Scuola di Pace di Monte Sole.

La settimana prossima dovremmo organizzare un incontro, come spaete aperto a tutti, per organizzare i prossimi eventi e come prepararli: vi manderò per tempo l’invito.

Alessandro Monicelli per LeG_MN