Etichettato: don Ciotti

Mille mantovani per la Costituzione con don Ciotti e Prodi

Lezione di democrazia con don Ciotti e Romano Prodi

Carissimi tutti, “Lezione di democrazia” è il titolo di prima pagina della Gazzetta di Mantova di oggi.

L’incontro con cui la nostra associazione, Acli e Libera hanno iniziato le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia ha avuto una risonanza e una partecipazione di pubblico (un migliaio di persone, che per la nostra città è senza dubbio un “evento” che negli ultimi anni solo Festivaletteratura ha conosciuto) veramente impensata e sopra le più rosee aspettative (guarda la fotogallery).

Conforta e consola e da’ a tutti noi che l’abbiamo pensata e realizzata, una forza maggiore nel preparare gli altri incontri e la speranza che i nostri sforzi di offrire alla cittadinanza momenti di riflessione e di confronto sui temi fondanti la nostra democrazia non siano vani: c’è per fortuna ancora tanta gente che ha voglia di spendere il suo tempo per valori e principi che ci fanno sentire comunità e che crede che l’esercizio pieno della democrazia sia la condizione per l’affermazione dei diritti di tutti e della convivenza civile.

Ringrazio i miei compagni di avventura e le associazioni che essi rappresentano, che hanno creduto in questa cosa e ringrazio tutti quei cittadini che hanno risposto con tanto calore e partecipazione.

Permetetemi di ringraziare anche i tanti che dopo l’incontro, per telefono o mail hanno voluto manifestarmi la loro soddisfazione e hanno speso parole di incoraggiamento a proseguire su questa strada.

E’ stato come ritrovarsi tra vecchi amici che si erano persi di vista e che reincontrandosi scoprono le loro tante affinità e convergenze intatte, quasi un ritorno a casa, una rinnovata voglia di stare e camminare insieme.

Ovviamente un grande grazie va a Don Luigi ed al prof. Prodi che hanno dato all’incontro lo spessore culturale, il calore della loro testimonianza di vita, l’autorevolezza delle loro esperienze.

Se avete fatto caso non c’era alcun posto “riservato”: anche in questo abbiamo voluto dare un segnale di

Aula magna gremita, nessun posto "riservato"

uguaglianza di ogni cittadino che, senza bandiere che non fossero quelle dei valori della nostra Costituzione, ha voluto esserci a testimoniare il proprio impegno.

In attesa di segnalarvi possibili accessi ai testi degli interventi (video o scritti) avendone avuto richiesta allego il mio intervento.

Nuove iniziative

Nei prossimi giorni vi segnalerò altre inziative a cui LeG ha aderito, quali la manifestazione del 12 marzo per la giornata dei caduti di mafia (davanti a Villa Azzurra a Borgoforte) verranno letti i nomi dei tanti cittadini e funzionari dello stato uccisi dalle mafie) ed il 16 sera per una “notte bianca” per la Costituzione a Porto Mantovano.

Alessandro Monicelli per LeG (articolo scritto il 28 febbraio 2011)

Interventi dei relatori (dalla Gazzetta di Mantova):

Annunci

NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI – Appello di Libera Mantova

LIBERA_Mantova organizza un banchetto raccolta firme per sabato sabato 28 in centro a Mantova, dalle 16.30 alle 19, occorre la presenza di più persone.
Parteciperanno i coniugi Agostino (familiari vittime di mafia), genitori di Nino ucciso insieme alla moglie Ida che era incinta, il 5 agosto del 1989 a Palermo.
grazie

Gianluca Mazzali

Firma l’appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra

Banner "Niente regali alle mafie"

Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Oggi quell ‘impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare, grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.

La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle istituzioni.

Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.
Si rafforzi, piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan. S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa nostra”

don Luigi Ciotti
presidente di Libera e Gruppo Abele


Tra i primi firmatari:  Andrea Campinoti, presidente di Avviso Pubblico – Paolo Beni, presidente Arci – Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente – Andrea Olivero, presidente ACLI – Guglielmo Epifani, segretario CGIL – Raffaele Bonanni, segretario generale CISL – Luigi Angeletti, segretario UIL – Francesco Miano, presidente Azione Cattolica – Filippo Fossati, presidente UISP – Marco Galdiolo – presidente US Acli, Paola Stroppiana e Alberto Fantuzzo, presidenti del comitato nazionale Agesci – Giuseppe Politi, presidente CIA (Confederazione italiana agricoltori) – Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace – Loretta Mussi, presidente di “Un ponte Per” –  Michele Curto, presidente di FLARE (Freedom, Legality and Rights in Europe) – Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil – Giuseppe Gallo, segretario generale FIBA Cisl – Carla Cantone, segr. generale SPI-CGIL – Michele Mangano, presidente Auser –  Doriano Guerrieri, presidente nazionale CNGEI – Gianpiero Calzolari, Presidente di “Cooperare con Libera Terra” – Oliviero Alotto, presidente di Terra del Fuoco –  Don Nandino Capovilla, coordinatore Pax Christi – Giuliana Ortolan, Donne in Nero di Padova – Addiopizzo Palermo – Giulio Marcon, portavoce campagna Sbilanciamoci – Aurelio Mancuso, presidente Arcigay – Lucio Babolin, presidente CNCA – Fabio Salviato, presidente di Banca Etica – Mario Crosta, Direttore Generale di Banca Etica, Giuseppe Gallo, segretario generale FIBA Cisl – Tito Russo, coordinatore nazionale UDS (Unione degli Studenti), Claudio Riccio, referente Link-coordinamento universitario, Luca De Zolt, rete studenti medi – Sara MartiniEmanuele Bordello – presidenti FUCI, Giorgio Paterna, coordinatore Unione degli Universitari – Umberto Ronga, Movimento Eccesiale di Impegno Culturale.

E inoltre: Nando Dalla Chiesa, Salvo Vitale, Rita Borsellino, Sandro Ruotolo, Roberto Morrione, Enrico Fontana, Tonio Dell’Olio, Pina Picerno, Francesco Forgione, Luigi De Magistris, Raffaele Sardo, David Sassoli, Francesco Ferrante, Rita Ghedini, Petra Reski, Esmeralda Calabria, Vittorio Agnoletto, Vittorio Arrigoni, Giuseppe Carrisi, Jasmine Trinca, Yo Yo Mundi, Sergio Rubini, Modena City Ramblers, Gianmaria Testa, Libero De Rienzo, Livio Pepino, Elio Germano, Subsonica, Vauro, Claudio Gioè, Roberto Saviano, Daniele Biacchessi, Giulio Cavalli, Elisabetta Baldi Caponetto, Moni Ovadia, Ottavia Piccolo, Giancarlo Caselli, Ascanio Celestini, Alberto Spampinato, Salvatore Borsellino, Federica Sciarelli, Haidi Giuliani, Fausto Raciti, Francesco Menditto, Antonello Ardituro, Benedetta Tobagi, Il Coro dei Minatori di Santa Fiora, Simone Cristicchi, Roberto Natale, Agnese Moro, Tana De Zuleta, Lella Costa, Armando Spataro, Maurizio Ascione, Nicola Tranfaglia, Franco Cassano, Marco Delgaudio, Carlo Lucarelli, Alex Zanotelli,  Marcelle Padovani, Andrea Occhipinti, Johnny Palomba, Paolo Ferrero, Marianna Scalfaro, Natalia Aspesi, Mimmo Lucà, Luca Zingaretti, Renato Scarpa …