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LeG a “L’altro Festival” di Castiglione

Vi confermo la presenza del gazebo di Libertà e Giustizia domenica prossima dalle ore 15.00 in piazza Dallò per la manifestazione “Festa in piazza per la pace e i diritti” indetta da “L’altro Festival”  Sarà distribuito un volantino con un estratto dell’intervento di Gustavo Zagrebelsky al seminario che LeG ha tenuto a Poppi lo scorso fine settimana.  Ci sarà anche il modo di iscriversi alla nostra associazione.

Già qualche amico della zona ha dato la sua disponibilità, ma spero che altri vengano a trovarci.

Bene è andata la raccolta di firme per il referendum contro il porcellum: il comitato ha fatto un buon lavoro e ci ha fatto piacere aver dato loro una piccola mano.

A presto,

Alessandro Monicelli

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Avanti assieme, la Società civile mantovana si organizza

Carissimi dopo alcuni impegni fra cui la presenza all’Altrofestival di Castiglione (ai cui organizatori va il nostro sincero apprezzamento per l’iniziativa – il secondo anno – e il ringraziamento per aver invitato la nostra associazione) e alcuni tentativi di ritrovarsi, poi rinviati per motivi diversi, credo sia il momento di provare a riannodare i fili lasciati penzoloni dopo la manifestazione in piazza sull’ordinanza “antiaccattoni” di questa estate (vedi anche l’odg presentato in Comune a Mantova). Spero che la sosta non abbia depotenziato le tante cose belle e interessanti che ci eravamo detti e che il cammino intrapreso possa continuare verso la costruzione di questa rete di associazioni e di sparsa società civile impegnata di cui si è visto essere molto ricca la nostra provincia. In piazza a Castiglione vi è stata l’occasione di incontrare molte persone e associazioni e un po’ tutti ci siamo detti d’accordo, pur con sensibilità e forse prospettive diverse, a riprendere i discorsi.

Per gli “stati generali” della Società civile mantovana

Qualcuno ha anche espressamente accennato di apprezzare (e di ritenere utile e importante) il lavoro sull’idea – a me molto cara – di arrivare alla convocazione degli “stati generali” della Società civile mantovana. Io penso che sia una meta che dobbiamo porre nel mirino per riuscire a dare più forza ai movimenti “dal basso” che esistono (a ciascuno dei quali non viene chiesto di rinunciare a qualcosa del loro specifico, ma di aggiungere qualcosa e cioè una dimensione più “collettiva” e una prospettiva più “politica”), liberare voci culturali alternative e importanti, creare ponti di collegamento con la gente.

Quando lamentiamo l’evidente scollamento della poltica dalla gente e continuiamo purtroppo a constatare l’incapacità delle forze che meglio dovrebbero essere i nostri interlocutori di riferimento poltico dei valori e delle istanze più avanzate della società, dobbiamo anche dirci che è tempo e ci spetta il compito/dovere di mettere in gioco tutte le nostre potenzialità con una visione appunto più generale che punti a creare condizioni di una adeguata rappresentanza politica/istituzionale all’altezza dei problemi e di saperli governare.

Assenza dell’opposizione

In una estate in cui le prime pagine dei giornali e le tv sono state inondate dalla questione “Montecarlo”  l’opposizione, che pur aveva annunciato sfracelli, non è stata in grado (forse proprio non ne ha la capacità e la forza….) di far emergere almeno qualcuno degli innumerovoli, immensi problemi che il nostro paese sta drammaticamente vivendo: la crisi economica e la disoccupazione morde sempre più le nostre imprese e le nostre famiglie (vedi il caso di Rodigo). L’opposizione non ha fatto emergere alcuna agenda su cui impostare una battaglia e farsi comprensibile per la gente che paga proprio sulla propria pelle la mancanza di lavoro, i redditi falcidiati, la precarietà del domani per sè e per i propri figli; è stato ammazzato un sindaco – tra l’altro del PD! – che si batteva per la legalità e non si è presa l’occasione per una ripresa in grande stile (sarebbe stato anche il miglior modo per commemorarlo!) per imporre all’attenzione il problema delle mafie che anche in questa fase di crisi (meglio “proprio” in questa fase) fanno affari d’oro e si annettono nuovi pezzi di territorio e di economia; è ripartita la scuola con tagli finanziari che incidono pesantemente sulla qualità e quantità dei servizi, con programmi che impoveriscono la proposta ditattica ed educativa, un precariato che diventa disoccupazione, un depauperamento complessivo della scuola pubblica a vantaggio di quella privata e non si è stati capaci di costruire una piattaforma di proposte su cui innestare la lotta per una scuola pubblica e di qualità (vedi anche QUI l’Idv_MN, QUI il PD_MN e QUI i giovani del PD_MN); ma potremmo continuare con mille altre occasioni, nazionali e locali, su cui l’opposizione riesce a dire troppo poco e non riesce a farsi sentire.

Eppure si è invocato il Vietnam per dare l’immagine di quale opposizione sarebbe stata fatta, si è detto che sarebbe partita una campagna “porta a porta” (l’immagine non è delle più felici: mi ricorda la raccolta dei rifiuti o, peggio, la trasmissione di Vespa che è un altro tipo pericoloso di rifiuto tossico!) su tutto il territorio: io aspetto con ansia qualcuno alla mia porta disposto anche a offrirgli un buon caffè….. Noi ci stiamo apprestando alle prossime elezioni provinciali: non avverto alcun segnale, alcuna presenza significativa, alcun annuncio di percorso nuovo, nessuna apertura per un dibattito “alto”, un confronto “aperto”….

Troviamoci giovedì 7 ottobre, via Tezze

Forse risucirò a mandarvi un documento al quale penso da tempo, su alcune linee guida generali per le prossime elezioni mantovane: vorrei proporvelo come idea e bozza di una nostra possibile iniziativa autonoma rispetto alle forze politiche, ma non contro di esse, in uno spirito di stimolo e di collaborazione. So che molti nostri politici leggono queste nostre mail e questi scambi di idee. Alcuni di essi si sono anche fatti sentire, se pur informalmente, ventilando possibili dialoghi e incontri…. Chissà se qualcuno troverà il coraggio di innescare la miccia di un percorso virtuoso, nuovo…… che certo non sarà facile e certamente non indolore per i loro precari e incerti equilibri e assetti, ma certamente più carico di qualche speranza del restare aggrappati alle loro scragne, a condurre le loro piccole guerre impotenti e, cme si vede, perdenti. Tutto questo per dirvi che, sentiti alcuni amici, riteniamo di riprendere le fila e di proporre un incontro che si terrà

GIOVEDI’ PROSSIMO, 7 OTTOBRE 2010, ALLE ORE 21.00  – PRESSO IL CENTRO CAVALLETTO, VIA TEZZE, MANTOVA

In attesa di incontrarci, un caro saluto a tutti.

Alessandro Monicelli per Libertà e Giustizia Mantova

P.S. La nostra associazione aveva aderito e partecipato al “noB Day” di ieri a Roma e parteciperà anche alle manifestazioni del 16 ottobre prossimo indette dalla Fiom.

Cultura per capire: dopo il Festivaletteratura, incontriamoci all’Altrofestival

Carissimi tutti, riprendiamo il nostro sforzo di testimonianza con un evento a cui ci ha invitato, come l’anno scorso, l’Altrofestival che si tiene nell’alto mantovano (e bassa bresciana) . Credo tutti sappiate cosa è tale evento, ma per riassumerlo basta quello che è stato messo come sottotitolo: “ viaggio alla scoperta delle culture, un tuffo nelle diversità alla ricerca di reciprocità, un ponte per costruire diritti e solidarietà“. Noi saremo, assieme a tante altre associazioni, in piazza Dallò, a Castiglione delle Stiviere,dalle ore 17 di domenica prossima 26 settembre e lo saremo gestendo un nostro spazio sotto il motto “LeG per la Costituzione” perchè dentro questo patrimonio di valori ci sta dentro tutto: i mali che ci affliggono per la sua mancata applicazione, i beni che ancora ci permette di godere, la speranza che, con impegno tenace e lotta appassionata, possiamo tenere viva. Distribuiremo il testo della Costituzione, raccoglieremo le firme sul documento ultimo del nostro Presidente onorario Zagrebelsky sulla necessità di cambiare subito almeno questa legge elettorale, installeremo un computer per consentire l’accesso al nostro sito nazionale e al nostro blog mantovano.

La Società civile comincia ad aprire gli occhi

Come al solito c’è penuria di “gente disposta a regalare qualche ora del suo tempo”: qualche volta, un po’ amareggiato, penso che stiamo ancora troppo dietro la recriminazione e ci mandiamo forse troppe mail, usiamo tanta energia e sfoghiamo le nostre frustazioni rincorrendoci a vicenda, mentre è tempo di “uscire”, di “tornare in piazza”, di rompere il cerchio e farci sentire dala gente. La riuscita della manifestazione sui gradini di S. Andrea del luglio scorso, pur con il caldo e il periodo estivo, ha avuto un grande risultato, certamente molto al di là di quanto anche il miglior ottimista di noi poteva prevedere e si augurava: lo è stato per numero, per qualità e quantità di interventi anche spontanei. Se la gente si fa sentire, ha ancora voce sufficiente per fermare decisioni che sembrava impossibile contrastare: pensiamo alla legge bavaglio di cui si sono perse le tracce, pensiamo alla vicenda di questi giorni della scuola di Adro ( lettera dei 185 genitori, ritiro dei bambini dalla scuola, la manifestazione con il “tricolore”). Pur nella confusione e nell’incertezza generale di cui sono ben colpevoli – ancora una volta – le forze politiche di opposizione, colte largamente impreparate a gestire una situazione esplosiva ma anche potenzialmente pregna di opportunità di rottura di quello che sembrava un blocco impenetrabile, mi pare si avverta una maggior attenzione e sensibilità nell’opinione pubblica, che comincia a riaprire gli occhi ( sono segnali importanti il calo di ascolti del TG1 diventato il megafono del governo e la contemporanea crescita di altre trasmissioni che non sono nulla di eccezionale, ma che cercano di fare normale giornalismo, significativo il “fastidio” che molta gente avverte in comportamenti e discorsi – la visita di Gheddafi con le sue amazzoni e i cavalli berberi, la spudorata compravendita di parlamentari, gli scontri con i”finiani”, le giravolte elezioni subito, mai elezioni, Putin dono di Dio, le figuracce del nostro premier all’estero. Occorre che tutto questo non diventi rifiuto della politica e pericoloso qualunquismo: noi dobbiamo contribuire a far crescere questo risveglio della società civile, abbiamo i valori ( la Costituzione) e le idee per un cambiamento. Ci manca ancora la convinzione di poter essere determinanti e anche la forza dei numeri e di capacità di una rappresentanza politica che non troviamo e che forse in questo momento non c’è.

Elezioni provinciali a Mantova

Torna allora forte più che mai in questo contesto di movimento, l’idea di doverci impegnare a trovare volontà, strumenti e modi per far sì che le tante esperienze che vivono, lavorano e testimoniano dentro la società civile mantovana diventino un patrimonio ben più visibile, percepibile e quindi spendibile sia in termini di crescita culturale sul territorio, sia in termini di forza e capacità per creare le condizioni di una rappresentanza politica. Stiamo pensando all’opportunità che la società civile mantovana, attraverso le sue innumerevoli espressioni, trovi la capacità di esprimere un documento di intenti e di progetto da lanciare alle forze politiche mantovane che si apprestano alle prossime elezioni provinciali per le quali non si capisce ancora bene dove si voglia andare a parare, ma dove molti segnali paiono portarci a quelle logiche che alcuni mesi fa hanno siginificato la sconfitta delle comunali. Avremo noi la forza di avanzare proposte credibili e unitarie? E chissà se le forze politiche (qualcuna era venuta in piazza durante la manifestazione sulla delibera “antiaccattoni”) avranno finalmente la capacità di aprire un dialogo costruttivo, che rompa con le solite e logore logiche interne e innesti processi decisionali diversi?

La Cultura e il Festivaletteratura

Un’ultima osservazione che viene dal Festivaletteratura appena concluso: la Cultura, quella alta che ha sempre rappresentato la salvezza di ogni società, sta da tutt’altra parte rispetto alle bassezze che ci mostra quotidianamente, purtroppo da anni, questa miseranda accozzaglia di potere che ci governa a livello nazionale come – spesso – locale: non si tratta di destra o di sinistra, ma di visioni fondanti i principi su cui si deve basare la convivenza civile di questo mondo globalizzato (una economia a servizio del bene comune, il rispetto dell’ambiente e dell’uso delle risorse, la solidarietà tra i popoli, l’eliminazione delle disuguaglianze economiche e dei diritti, ecc:) in cui ciascuno possa costruire la propria identità soggettiva. Un rigraziamento da parte di LeG va rivolto a Gustavo Zagrebesky, nostro presidente onorario per i due interventi al Festivaletteratura, nonchè al prof. Paul Ginsborg per la sua lezione su Cattaneo che ha smascherato l’uso improprio che la Lega ne fa (Ah! la cultura e la conoscenza delle cose quanto sarebbe utile alla gente…), per le sue parole su LeG (che si era fatta promotrice presso il Festival per questo evento) che ha voluto spendere all’inizio del suo incontro e per la sensibilità e piacevolezza della serata che con sua moglie Eyse abbiamo passato insieme impegnati in buone discussioni e… altrettanti buoni piatti della cucina mantovana. Riprenderemo a discutere di tutto in un prossimo incontro. Per adesso, attendo amici per domenica 26!

Un caro saluto a tutti, Alessandro Monicelli x LeG Mantova

Lettera di Mons.Tardini e prossime iniziative di Libertà e Giustizia_MN

Care amiche e cari amici, approfitto per ricordarvi alcune iniziative dei prossimi giorni, ma soprattutto per girarvi un documento a dir poco straordinario redatto dall’allora mos. Tardini (CLICCA QUI), poi cardinale e tra i più eminenti personaggi della segreteria di Stato vaticana ai tempi di Pio XII: come mai nella Chiesa  ha prevalso un comportamento così allineato e compiacente (L’ uomo della Provvidenza”!) e come. mai, attualizzando, la storia si ripete? (domanda retorica?).

Ieri nella piazza di  Gozzolina di Castiglione delle Stiviere, ore 14 / 24, partecipazione alla manifestazione “Festa dei diritti” dentro le manifestazioni organizzate da “L’altro Festival” di cui cui vi ho già fatto avere il programma. Al nostro presidio, è stato distribuito il libretto della Costituzione Italiana, un volantino della nostra associazione per dire chi siamo e continueremo, assieme al Comitato spontaneo per la libertà di stampa, la raccolta delle firme sul documento di Cordero/Rodotà/ Zagrebleski che poi invieremo a Repubblica.

Il 29 sett. incontro dibattito presso la sala dell’arci Tom, località Borgochiesanuova, in collaborazione con Banca Etica. La settimana entrante vi invierò il volantino d’invito che spero facciate girare.
Il 2 ottobre ad Esenta di Lonato, sempre nell’ambito de “L’altro Festival” dibattito sul volontariato in cui la nostra associazione tratterà il tema del “volontariato in politica”. Proiezione poi del film documento: “Come un uomo sulla terra”. Anche di questo evento vi darò più dettagliate informazioni nei prossimi giorni.

Un saluto a tutti.

Alessandro Monicelli