Chi siamo

Libertà e Giustizia - MANTOVA

Coordinatori LeG_Lombardia

Correva l’anno 2006.

In quell’anno in cui il centrosinistra tornava al Governo del paese, LeG ha partecipato in modo attivo alla campagna referendaria sulla riforma costituzionale proposta dal centro destra e, aderendo al comitato “Salviamo la Costituzione” con la presidenza di Oscar Luigi Scalfaro, si è spesa sul territorio provinciale assieme a partiti (poco!), sindacati ed altre associazioni, rivendicando con orgoglio l’esito favorevole di quella consultazione che ha fermato una deriva pericolosissima per la nostra democrazia.

Ci siamo poi anche incamminati con fiducia e speranza sul percorso di costruzione del Partito Democratico che si presentava come una nuova forza in grado di aggregare finalmente le diverse anime riformiste e di  dare vita ad una forza capace di innovare la politica. Abbiamo contribuito alla formazione a Mantova di “Rete Democratica” che avrebbe dovuto essere la chiave di ingresso della cosiddetta “società civile” nella nuova formazione: la delusione è stata totale e non ci è rimasto, dopo pochi mesi, che prendere atto, sia a livello nazionale che locale, dell’impossibilità di trovare ascolto e reale spazio in una operazione che rimaneva nelle mani autoreferenziali ed oligarchiche dei partiti e dei suoi dirigenti.

       Sappiamo tutti come è andata a finire: il governo Prodi è caduto, la sinistra è scomparsa dalla scena politica, il Partito Democratico si dibatte tuttora in gravi difficoltà a definire se stesso e quindi a sapersi proporre come valido punto di aggregazione ed essere efficace opposizione, Berlusconi è tornato al governo di un paese qualunquista, ripiegato sul proprio piccolo interesse di parte e che pare aver smarrito ogni senso critico e persino di dignità.

Quello che avviene sotto i nostri occhi ogni giorno in cui qualche nuovo seme di “indifferenza” viene sparso ed in cui viene compiuto qualche atto che svilisce vieppiù le istituzioni e mina la tenuta democratica, giustifica più di allora il nostro esistere ed il nostro ostinato voler “rompere il silenzio per non spegnere il lumicino della speranza.

di Alessandro Monicelli

 – Per leggere il Documento di costituzione dell’Associazione, clicca QUI.

LeG_Mantova è anche su   

Annunci

  1. Lidia Beduschi

    Grazie al blog di Libertà e Giustizia, che mi dà la possibilità di comunicare quanto mi sta a cuore.

    Da qualche tempo insisto con amici e colleghi sul fatto che sia indispensabile usare, oltre la rete, anche la carta e la penna, visto che in Italia abbiamo enormi problemi di inclusione culturale (3 milioni di analfabeti di ritorno sono un dato drammatico; basta poi rivedersi gli altri dati, ISTAT, del censimento 2001, la maggior parte degli italiani ha il diploma di terza media inferiore, cioè è praticamente analfabeta).

    E in questi giorni sto rileggendo di Vittorio Foa “Il cavallo e la torre”. A pagina 41, in un capitolo intitolato “La via stretta della politica”, proprio in relazione all’attività svolta in quel periodo da “Giustizia e Libertà” egli ad un certo punto scrive una cosa che magari si potrebbe riprendere oggi:
    ” (…). Facevamo leggere e facevamo scrivere la gente, chiedevamo di estrarre dal proprio lavoro e dall’esperienza della loro vita il bisogno di libertà, il bisogno di giustizia, la fiducia nella possibilità di cambiare le cose. (…) Forse la politica come educazione è più pericolosa della politica come propaganda”.

    Penso alla gente, a quella, tantissima, la maggioranza, che non usa internet, che non puo’ e non sa ancora “approfittare” di strumenti di democrazia politica e sociale come questo blog. Anche qui a Mantova.

    Il mio “sogno” di un programma di cultura con la gente, tra la gente e per la gente esclusa (quella della TV e di Mediaset, dei Bingo e della Gazzetta dello Sport, delle Veline e del Grande Fratello,per intenderci) dalle possibilità di accedere ad una informazione “giusta”, di farsi una opinione non pilotata… è non attuale, irrealizzabile, “secondario”?

    Lidia Beduschi

    • Admin

      Grazie per il tuo contributo, Lidia.
      Anche l’ultima indagine del CENSIS ci ricorda che l’utilizzo di internet cresce, ma solo per una ristretta fascia di popolazione.
      Il gap culturale separa sempre di più i meno alfabetizzati dal resto della società e accade lo stesso anche dal punto di vista economico: il 10% delle famiglie italiane detiene più della metà della ricchezza del Paese.
      Mentre la forbice si allarga, non credo tanto nel ritorno a carta e penna per ora, quanto al dialogo “fisico” e personale con gli altri.
      Questo può avvenire ogni giorno, ogni volta che esprimiamo le nostre opinioni. Internet è un potente amplificatore, è anche uno strumento di inclusione e di partecipazione ma rimane un mezzo.
      Chi non si informa, chi non ha competenze, spesso cerca altrove i propri riferimenti culturali.
      Libertà e Giustizia gode della stima di molte persone, e da questo discende la propria autorevolezza. La nostra questione fondamentale rimane la DIFESA DELLA COSTITUZIONE e personalmente sono convinto che sia la giusta base per comunicare con un linguaggio comune.
      Avremo efficacia, come dici tu “fra la gente“, se sapremo dialogare anche con altre Associazioni e Istituzioni.
      Da soli non si fa nulla, abbiamo bisogno di condividere i nostri valori. Credo.

      E’ un piacere leggerti Lidia

  2. Lidia Beduschi

    caro moderatore,”carta e penna” puo’ essere una metafora, ma non poi tanto (la mia esperienza di docente con gli allievi “veneziani” mi dice che lo strumento è tutt’altro che scontato) e certo L’ALTRO INDISPENSABILE E NON ELUDIBILE CANALE, anche con “carta e penna” è la nostra fisicità…

    sì LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE, anzi LA SUA PIENA ATTUAZIONE e la SUA ” MODERNITA’ ” che si dilata ad abbracciare il TEMPO IN CUI E’ STATA SCRITTA (siamo sicuri che “tutti” ricordino o conoscano?!), il PERIGLIOSO, SCANDALOSO, TRISTISSIMO PRESENTE, ed un FUTURO CHE VUOLE LA NOSTRA ATTIVA PROGETTUALITA’ magari con un poco di “spirito dell’utopia”

    E’ un piacere dialogare!

    • Admin

      Concretamente per esempio,
      credo sia obiettivo di qualsiasi animo liberale e democratico evitare che il prossimo Referendum raggiunga il quorum.

      Corriamo un serissimo pericolo.

      DIFFONDIAMO, se possiamo, il comunicato Nazionale di LeG sul Referendum (qui). Via mail, piccione, barca, refoli di vento se necessario….

  3. Elio Manfredini

    Anche “Libertà e Giustizia cita la costituzione dimentica di Piero Calamandrei nel non sforzarsi in modo alcuno di cercare in qualche modo di comunicare con qualche forma di coerenza: non è sano essere sprezzanti con chi cerca di farlo e la malattia è forse irreversibile dimenticare che la costituzione della repubblica italiana a genesi “nelle montagne dove caddero i partigiani, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità”, aaaaaaaaaaacerto, non siete lì con il pensiero quando nello stesso modo di pensare non avete mai numeri di alcun tipo, votate ogni giorno la peggiore delle destre europee, alle persone più vicine sapete rispondere soltanto che sapete rispondere ad ogni critica senza neanche il bisogno della mente. Agire senza cognizione si è dementi senza equità alcuna. Elio Manfredini

  4. Elio Manfredini

    FAHRENHEIT 451
    Sabato andrò a Roma non per cosa che riguarda al mio io soltanto. Anche se ci si sarà in tantissime persone, ci si è non in quanto associati ma nel modo di essere per esserci in quanto dissociati perchè si moltiplichino le possibilità di esistere per il bene comune. Forse, per un buon esempio per tuttie le persone che desiderano non vedere spezzato il futuro ai figli, come buon motivo a prendere fiducia di sè, affinchè conosciamo cosa significa vivere e comprendere la libertà, la consistenza nel pensare alla vita e al coraggio. Forse esistono persone che considerano un errore contrapporre la libertà e la ragione a chi pensa che si debba avere il potere, di offendere tutto. Ma cotrapporre libertà e ragione significa non avere paura e non farci guidare dagli occhi ma prendere consapevolezza che se tocchiamo una grande quercia non sappiamo , per quanto dovessimo spingerla, ne pensare di egualiare, ciò che sa farlo un piccolo leggerissimo soffio di vento anche se provviene dall’Africa. Il soffio di vento sono le parole e il pensiero che in modo anticostuzionale e vile desiderano toglierci con tutto il veleno impossibile. Sono passati circa 46 anni dalla famosa marcia su Washington, di Kennedy e Martin Luther King, x la non violenza, il lavoro, la libertà e dell’altrettanta meraviglia: l’obbedienza non è una virtù di Don Lorenzo Milani, in risposta al congresso dei preti militari, conclusosi offendendo chi si rifiutava di tradire la propria empatia. Martin Luther King fu il premio Nobel per la pace più giovane della storia.(34anniCirca). Il manifestare di sabato mi ha fatto rinascere cari e amati ricordi.
    Elio Manfredini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...