Categoria: Donna

Buon 8 marzo a tutte e a tutti

Un pensiero che non vuol dire festa, ma condivisione di un cammino di emancipazione, di riconosciuta dignità, di pari diritti e opportunità, di rispetto e valorizzazione dello specifico femminile, certo che questa è la migliore strada che ci avvicina di più al sogno di una più compiuta democrazia, di una reale affermazione della giustizia sociale e di un efficace segno di pace.

Buon 8 marzo, quindi, a tutte… e a tutti!

Alessandro Monicelli

Dignità delle donne, intervento di LeG_MN

Come in 240 città italiane e 40 all’estero, anche la piazza di Mantova è risultata ieri piena di donne e uomini a dire “basta” e a rivendicare il diritto alla “dignità”. Ѐ stato un bel ritrovarsi e dobbiamo essere grati alle donne che hanno avuto questa sensibilità che hanno saputo tradurre anche in un modo “diverso” di stare insieme, dove la gioia non ha diminuito l’impegno, il sorriso e il canto non hanno intaccato la profondità del messaggio e dello sdegno.

Dobbiamo continuare questo impegno pubblico di testimonianza e spero che ancora le donne non si lascino

Manifestazione in piazza Mantegna, le donne s'indignano - da Articolozero.org

sfuggire l’occasione del prossimo 8 marzo: via riti e mimose e torniamo fra la gente a dire le nostre sacrosante ragioni e a tenere desta una coscienza che piano piano si sta risvegliando in molti.

Vi trasmetto l’intervento che ho fatto in nome di LeG alla manifestazione di ieri in Piazza Mantegna.

Vi ricordo che il prossimo nostro ritrovo sarà sabato 26 febbraio alle ore 16,30 presso l’aula Magna dell’Università in via Scarsellini per il primo incontro nella ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, che vedrà la presenza di don Luigi Ciotti e del prof. Romano Prodi (qui l’evento su Facebook).

Questo evento sarà preceduto da alcuni interventi sulla Gazzetta ( che alcuni giorni prima metterà in vendita al prezzo simbolico di 1€ il testo della Costituzione) con la quale stiamo verificando la possibilità di trasmettere l’evento in diretta sul canale di Repubblica.

Vi trasmetto il volantino dell’incontro con l’invito di ritrasmetterlo a vostra volta, stamparlo e lasciarlo dove vi sia possibile.

Alessandro Monicelli per LeG Mantova, 14 febbraio 2011

Care donne…

Sono perplessa e inquieta. Nel nostro Paese stanno succedendo cose che ci riguardano, ma non sento reazioni di genere.
C’è una donna che denuncia i limiti del marito e giustamente ne indica la condizione di “uomo malato”; ci sono uomini che ne giustificano le anomalie comportamentali di semplice“utilizzatore finale di donne in vendita; c’è un presidente del consiglio che nomina a cariche pubbliche e mette in liste elettorali o scambia con cariche in enti pubblici meteorine e billionarine: e noi non reagiamo politicamente?
Ci sono ragazze, del nostro genere, che si fanno vanto di ricevere farfalline d’oro per prestazioni anche solo di passività ad atti di concupiscenza visiva e tattile, che non si sentono prostituite o private di libertà e dignità: e noi senza un sussulto?
Sono sorelle o figlie o nipoti delle nostre generazioni. Abbiamo posto in questione lo stacco generazionale di ragazze che non raccolgono l’eredità di madri e nonne per rivendicare non la parità al modello unico, ma la libertà di genere per cose serissime come il lavoro o la famiglia, e non sentiamo che in questa squallida vetrina pubblica quella libertà diventa uno scherno e che tutte subiamo una molteplice violenza?
Ditemi che mi sbaglio, che state raccogliendo le forze e le idee per dire che non si può parlare di stalking nella società civile, se non si rimedia a queste violenze di immagine, di linguaggio, di valori, di regole istituzionali, di prassi politica.

Il nostro ragionare e operare per dare senso ad una società dei due generi ha sempre inteso contribuire a migliorare tutte le relazioni, quelle private come quelle pubbliche. Se questo è vero, non possiamo tacere né per dolore né per rabbia né per avvilimento: il silenzio è complicità e connivenza con un sultanato delle menti che arriva a pervertire anche la coscienza di alcune di noi che sono destinate a essere non veline, ma generatrici di futuro.
Giancarla Codrignani (Bologna, …) è una scrittrice, giornalista, politica e intellettuale italiana, impegnata nel movimento per la pace e più volte parlamentare della Repubblica Italiana.