Tutti in piazza domenica 11 marzo a Mantova, per il diritto all’azione civile

Care amiche e cari amici,

Vi anticipo che domenica 11 marzo nel pomeriggio, ci sarà in piazza Mantegna una manifestazioni di quasi tutte le associazioni mantovane contro la delibera comunale che vieta l’utilizzo delle piazze principali della città alle stesse associazioni relegandole in luoghi decentrati rispetto al tradizionale e centrale posizionamento di “banchetti” di promozione di iniziative, raccolta fondi benefici, raccolta firme, volantinaggi, ecc.

Dopo il divieto di accottonaggio, ora il divieto alla libera manifestazione di pensiero, propaganda, azione civile e politica: il decoro della città lo impone!   Vi manderò al più presto il volantino sottoscritto da tutte le associazioni con luogo, orario e modalità della manifestazione.    Le associazioni tutte insieme faranno regolare richiesta di autorizzazione al Comune e alla Questura E POI SCENDERANNO IN PIAZZA !

Una civilissima disobbedienza civile di tutto il volontariato, associazioni politiche, culturali per sensibilizzare la gente e chiedere all’amministrazione comunale un passo indietro!

Modifica dell’art. 18

Vi allego anche una riflessione sull’iter parlamentare che, nel silenzio genarle dei masmedia, porterà alla modifica dell’art 81 della Costituzione con l’nserimento dell’ “Obbligo del pareggio di bilancio” . Pare che tutti i partiti siano d’accordo, superando così il quorum necessario (2/3) per realizzare la modifica alle norme costituzionali senza referendum consultivo.  Ancora una volta i partiti, nel silenzio complice di tutti gli organi dell’informazione, dimostrano la loro lontananza dai “sudditi” così come stanno facendo, in modo ancora più grave e subodolo, su ben altre questioni come la legge lettorale e le modifiche costituzionali che i quattro saggi (Violante per il PD, Adornato per l’UDC, Quagliarello per il PDL, Bocchino per FLI ed un certo Pisicchio non so bene per chi) sul modello Lorenzago (ci ricordiamo tutti vero le quattro grandi “teste” – Calderoli, Buttiglione, Tremonti e Nania- che hanno partorito la riforma costituzione per fortuna bocciata con il referendum!) stanno elaborando allo scopo soprattutto di salvaguardare il potere dei partiti sbandierando l’accordo bi-partisan per il bene dell’Italia, in realtà rafforzando il potere di se stessi.

La Costituzione si cambia alla luce del sole, nella sede appropriata che è il Parlamento (e non certamente in questo, fatto di nominati e di “venduti”), da persone preparate, che non ha interessi di parte se non quello del bene comune della nazione, che non “tratta” compromessi perchè la legge fondamentale dello stato non è un mercato, ma la garanzia dell’esercizio della democrazia, della partecipazione, della giustizia.

Ma di questo parleremo e LeG ne farà una sua battaglia precisa e decisa come annunciato con il documento predisposto da Gustavo Zagrebelski che sarà presentato ufficialmente a Milano, lunedì 12 marzo.

A presto.

Alessandro Monicelli per LeG_MN

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