Nuovo Governo. Dov’è la novità?

C’era bisogno dell’economista che tutto il mondo ci invidia per varare una manovra in cui si blocca l’adeguamento all’inflazione ( al 3,4 %!!!!) delle pensioni di 936 euro mese?

C’era bisogno di tutto uno staff “bocconiano” per ritoccare l’aliquota Irpef di quelli, pur fortunati, dai redditi di oltre 75.000 euro che comunque hanno sempre denunciato e pagato?

C’era bisogno di grandi studiosi per non immettere una sola norma che tentasse di colpire una volta tanto i grandi patrimoni e comunque chi più ha?

C’era bisogno di tutto sto tempo per la grande trovata di rimettere l’ICI sulla prima casa?

C’era bisogno di tutta questa “segretezza” con cui si è avvolta fino ad oggi la grande manovra per far lavorare ancora di più chi già si fa un mazzo tanto per 40 anni?

Si, c’era bisogno perchè da tempo non c’è più politica, ma solo economia, anzi, solo finanza.  E la politica ha da tempo rinunciato a guidare lo sviluppo della società in nome del progresso del PIL, del profitto che ne derivava, delle leggi del mercato che sono fatte per il più forte.

I nostri partiti non erano nemmeno in grado di metterci la loro sporca faccia e hanno preferito lasciare che fossero gli stessi economisti che sono la causa del disastro a dettare le ineludibili, inevitabili e superiori ragioni.

Ora fingeranno di stracciarsi le vesti perchè non c’è equità nella manovra e qualcuno anche a sinistra ci racconterà che “purtroppo” la situazione richiede lacrime e sangue……..

Un parlamento di nominati finirà comunque, in nome del bene supremo, con il votare, loro che vanno in pensione dopo un mandato di 5 anni, l’aumento dell’età pensionabile di noi tutti, loro, che si sono dati mille privilegi, voteranno il blocco delle pensioni, degli stipendi e dei salari, loro, così attaccati alla loro carega, troveranno normale fare leggi che rendono più facili i licenziamenti raccontandoci che così si favoriscono le assunzioni dei giovani, loro, a cui non vogliono sia tolto alcun “diritto acquisito”, hanno il coraggio di chiamare chi ha lavorato 40 anni “privilegiati” e che, dopo tanta fatica e versamenti,  vorrebbero riconosciuti i “loro” diritti.

Qualcuno ci vede novità, equità, solidarietà, partecipazione, democrazia?

Me lo aspettavo, ma sono profondamente indignato lo stesso. 

Alla caduta dell’impresentabile precedente governo ho mandato un messaggio in cui dicevo “per un giorno possiamo gioire”.   Si, è stato solo un giorno perchè non basta la misura nei gesti e nelle parole: il famoso ombrello delle vignette di Altan è sempre attuale e ce lo stanno infilando nello stesso posto!

Alessandro Monicelli

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