Sostegno alla FIOM. Il valore del Lavoro

 
Carissimi, mentre vi ricordo l’incontro di questa sera ore 18. presso il centro Cavalletto di Mantova, via Tezze, vi invito a far girare e conoscere il nostro pieno sostegno e la nostra adesione alla manifestazione indetta dalla FIOM a Roma  per sabato 16 ottobre. (Linkiamo il sostegno de La Boje e di InsiemeXMantova alla manifestazione) 
 
Libertà e Giustizia scende in piazza a fianco di chi ancora cerca di affermare la dignità del lavoro, su cui è fondata la nostra Repubblica. 
L’accordo di Pomigliano, tutto quello che ne sta conseguendo ed il suo significato in prospettiva futura, la disdetta unilaterale del contratto nazionale sotto il ricatto dell’occupazione con “sponda” Governo / Confindustria / CISL e UIL, rischiano di minare pesantemente non solo i diritti sindacali dei lavoratori, ma gli stessi diritti fondamentali della persona.  Se si inserisce questo grave tentativo in atto dentro il quadro economico / sociale che stiamo attraversando (cassaintegrati, che di fatto non hanno più un posto di lavoro, vicino a tre milioni, gli effetti peggiori della crisi che devono ancora arrivare, una crescita prevista attorno all’1% che non è sufficiente a creare un solo posto di lavoro in più, tanto meno per le nuove generazioni, salari miseri che in questi anni sono stati falcidiati a favore della maggior remunerazione del capitale, tagli a quantità e qualità dei servizi, scuola. asili, ospedali, assistenza, ecc., condizioni di lavoro sempre più bordeline come testimonia il numero altissimo di morti e infortuni sul lavoro – dice Tremonti che “non possiamo permetterci le misure di sicurezza…” -, si comprende il pericolo di una crisi sociale di grande proporzione nonchè di sofferenze e difficoltà quotidiane per tantissime famiglie.
 
Occorre recuperare il senso del valore sociale del lavoro, un lavoro che deve essere creato, assicurato a tutti, pagato il giusto, garantito da diritti e dignità per tutti ed ovunque. 
 
Che sindacati (Cisl e Uil) e tante forze politiche non comprendano (o fingono di non comprendere) la reale posta in gioco e preparino così un futuro molto incerto anche sul piano dei diritti, della dignità della persona e del lavoratore, oltre che sul piano sociale ed economico, mi sembra un gravissimo abbaglio: è un disegno largamente miope oltre che sostanzialmente ingiusto.
Ancora una volta assistiamo all’incompiutezza del maggior partito di opposizione che non sa prendere una posizione chiara: ufficialmente tace, non prende alcuna posizione e “lascia” partecipare chi vuole. Chi attende da tempo un qualche segnale di “identità” che lo caratterizzi  è pregato di aspettare un’altra occasione. 
 
Vi aspetto questa sera. Alessandro Monicelli per LeG Mantova
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