Cultura per capire: dopo il Festivaletteratura, incontriamoci all’Altrofestival

Carissimi tutti, riprendiamo il nostro sforzo di testimonianza con un evento a cui ci ha invitato, come l’anno scorso, l’Altrofestival che si tiene nell’alto mantovano (e bassa bresciana) . Credo tutti sappiate cosa è tale evento, ma per riassumerlo basta quello che è stato messo come sottotitolo: “ viaggio alla scoperta delle culture, un tuffo nelle diversità alla ricerca di reciprocità, un ponte per costruire diritti e solidarietà“. Noi saremo, assieme a tante altre associazioni, in piazza Dallò, a Castiglione delle Stiviere,dalle ore 17 di domenica prossima 26 settembre e lo saremo gestendo un nostro spazio sotto il motto “LeG per la Costituzione” perchè dentro questo patrimonio di valori ci sta dentro tutto: i mali che ci affliggono per la sua mancata applicazione, i beni che ancora ci permette di godere, la speranza che, con impegno tenace e lotta appassionata, possiamo tenere viva. Distribuiremo il testo della Costituzione, raccoglieremo le firme sul documento ultimo del nostro Presidente onorario Zagrebelsky sulla necessità di cambiare subito almeno questa legge elettorale, installeremo un computer per consentire l’accesso al nostro sito nazionale e al nostro blog mantovano.

La Società civile comincia ad aprire gli occhi

Come al solito c’è penuria di “gente disposta a regalare qualche ora del suo tempo”: qualche volta, un po’ amareggiato, penso che stiamo ancora troppo dietro la recriminazione e ci mandiamo forse troppe mail, usiamo tanta energia e sfoghiamo le nostre frustazioni rincorrendoci a vicenda, mentre è tempo di “uscire”, di “tornare in piazza”, di rompere il cerchio e farci sentire dala gente. La riuscita della manifestazione sui gradini di S. Andrea del luglio scorso, pur con il caldo e il periodo estivo, ha avuto un grande risultato, certamente molto al di là di quanto anche il miglior ottimista di noi poteva prevedere e si augurava: lo è stato per numero, per qualità e quantità di interventi anche spontanei. Se la gente si fa sentire, ha ancora voce sufficiente per fermare decisioni che sembrava impossibile contrastare: pensiamo alla legge bavaglio di cui si sono perse le tracce, pensiamo alla vicenda di questi giorni della scuola di Adro ( lettera dei 185 genitori, ritiro dei bambini dalla scuola, la manifestazione con il “tricolore”). Pur nella confusione e nell’incertezza generale di cui sono ben colpevoli – ancora una volta – le forze politiche di opposizione, colte largamente impreparate a gestire una situazione esplosiva ma anche potenzialmente pregna di opportunità di rottura di quello che sembrava un blocco impenetrabile, mi pare si avverta una maggior attenzione e sensibilità nell’opinione pubblica, che comincia a riaprire gli occhi ( sono segnali importanti il calo di ascolti del TG1 diventato il megafono del governo e la contemporanea crescita di altre trasmissioni che non sono nulla di eccezionale, ma che cercano di fare normale giornalismo, significativo il “fastidio” che molta gente avverte in comportamenti e discorsi – la visita di Gheddafi con le sue amazzoni e i cavalli berberi, la spudorata compravendita di parlamentari, gli scontri con i”finiani”, le giravolte elezioni subito, mai elezioni, Putin dono di Dio, le figuracce del nostro premier all’estero. Occorre che tutto questo non diventi rifiuto della politica e pericoloso qualunquismo: noi dobbiamo contribuire a far crescere questo risveglio della società civile, abbiamo i valori ( la Costituzione) e le idee per un cambiamento. Ci manca ancora la convinzione di poter essere determinanti e anche la forza dei numeri e di capacità di una rappresentanza politica che non troviamo e che forse in questo momento non c’è.

Elezioni provinciali a Mantova

Torna allora forte più che mai in questo contesto di movimento, l’idea di doverci impegnare a trovare volontà, strumenti e modi per far sì che le tante esperienze che vivono, lavorano e testimoniano dentro la società civile mantovana diventino un patrimonio ben più visibile, percepibile e quindi spendibile sia in termini di crescita culturale sul territorio, sia in termini di forza e capacità per creare le condizioni di una rappresentanza politica. Stiamo pensando all’opportunità che la società civile mantovana, attraverso le sue innumerevoli espressioni, trovi la capacità di esprimere un documento di intenti e di progetto da lanciare alle forze politiche mantovane che si apprestano alle prossime elezioni provinciali per le quali non si capisce ancora bene dove si voglia andare a parare, ma dove molti segnali paiono portarci a quelle logiche che alcuni mesi fa hanno siginificato la sconfitta delle comunali. Avremo noi la forza di avanzare proposte credibili e unitarie? E chissà se le forze politiche (qualcuna era venuta in piazza durante la manifestazione sulla delibera “antiaccattoni”) avranno finalmente la capacità di aprire un dialogo costruttivo, che rompa con le solite e logore logiche interne e innesti processi decisionali diversi?

La Cultura e il Festivaletteratura

Un’ultima osservazione che viene dal Festivaletteratura appena concluso: la Cultura, quella alta che ha sempre rappresentato la salvezza di ogni società, sta da tutt’altra parte rispetto alle bassezze che ci mostra quotidianamente, purtroppo da anni, questa miseranda accozzaglia di potere che ci governa a livello nazionale come – spesso – locale: non si tratta di destra o di sinistra, ma di visioni fondanti i principi su cui si deve basare la convivenza civile di questo mondo globalizzato (una economia a servizio del bene comune, il rispetto dell’ambiente e dell’uso delle risorse, la solidarietà tra i popoli, l’eliminazione delle disuguaglianze economiche e dei diritti, ecc:) in cui ciascuno possa costruire la propria identità soggettiva. Un rigraziamento da parte di LeG va rivolto a Gustavo Zagrebesky, nostro presidente onorario per i due interventi al Festivaletteratura, nonchè al prof. Paul Ginsborg per la sua lezione su Cattaneo che ha smascherato l’uso improprio che la Lega ne fa (Ah! la cultura e la conoscenza delle cose quanto sarebbe utile alla gente…), per le sue parole su LeG (che si era fatta promotrice presso il Festival per questo evento) che ha voluto spendere all’inizio del suo incontro e per la sensibilità e piacevolezza della serata che con sua moglie Eyse abbiamo passato insieme impegnati in buone discussioni e… altrettanti buoni piatti della cucina mantovana. Riprenderemo a discutere di tutto in un prossimo incontro. Per adesso, attendo amici per domenica 26!

Un caro saluto a tutti, Alessandro Monicelli x LeG Mantova

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