Nella scuola regna sovrana la confusione

Pubblichiamo nella sezione DISCUSSIONE un commento di Morena Madaschi sulla Scuola, in riferimento a questo post.

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Nella scuola regna sovrana la confusione.

Non è solo una sensazione, sta purtroppo diventando una certezza perchè mi accorgo (io, persona mediamente interessata alla politica attiva ma attenta “ascoltatrice” delle voci e degli umori miei e altrui) e noto con sconforto che risposte semplici a domande semplici, riguardanti questioni “normali” di vita scolastica, non si trovano, o meglio, se ne trovano tante a volte anche contradditorie. Si cerca l’ omogeneità nel dare le risposte, ci si rifà alla normativa ma poi……..sarà quella giusta? …..sarà giusta l’interpretazione?…….ma nella tal scuola fanno così………il tal collega fa così…..
Alla fine si rimane spesso senza risposta, nell’incertezza e affidandosi al buon senso e all’esperienza.

Solo l’annosa questione della valutazione, dopo l’introduzione dei VOTI, (con la quale “scoperta” – soprattutto quella del voto in condotta – sembrava che si risolvessero i problemi legati al rendimento e alla convivenza civile) ci ha lasciati con una manciata di numeri, che peraltro conosciamo benissimo, ai quali dobbiamo dare noi le definizioni, i pesi e le declinazioni giuste.
Il voto è trasparente e obiettivo …anche per i bambini che hanno criticità tali per cui risulta molto difficile “rinchiuderli” in un numero, quel numero che dovrebbe andare bene per tutti al di là delle performances di ciascuno.

Già, è vero, sono previsti i PERCORSI INDIVIDUALIZZATI: in classi con oltre 25 alunni, con la presenza di bambini stranieri (anche oltre la famosa soglia del 30%), di bambini che vengono da altre realtà sociali (figli di emigranti precari ), con un buon numero di “casi critici” (gli alunni in disagio scolastico per vari motivi – dalle difficoltà di apprendimento alle problematiche sociali, famigliari, affettive…. – sono mediamente 4 o 5 per classe), senza ore di compresenza (vengono impiegate per le supplenze brevi e lunghe) che permettano di realizzare un percorso costante e coerente, direi che è piuttosto difficile. E’ vero anche che se seguiamo alla lettera i MODULI che dobbiamo compilare seguire, aggiornare, fotocopiare abbiamo buona parte del lavoro fatto……ma scherziamo?! La guerra si combatte sul campo, con le risorse e gli strumenti opportuni, poi ci possono stare anche le carte.

Mah, sarà l’età della canizie, sarà che in questa giornata di protesta vedo tutto più nero, sarà l’amarezza nel notare che mi avvio alla fine della carriera lavorativa con un senso di incompiutezza, di irrisolto, di confuso, che offuscano la speranza nel futuro.
Ho sempre creduto che alla base di una “buona persona libera” ci debba essere una buona preparazione culturale e un’apertura sociale ampia che tengano rinnovate la curiosità e la speranza……qualcosa si sta sgretolando.

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Un Commento

  1. Elio Manfredini

    DUBBI DELLA STORIA
    Penso che alle possibilità che qualche cosa da cambiare c’è. Qualche giorno fa, intervenni ad un dibattito alle colonne. Una donna intelligente, a tratti geniale, subì ricatto morale, come da sempre capita quando io parlo, che è sempre. Anche iniziando dalle piccolissime infinitamente piccolissime cose, conta ad invertire e a cambiare. Lo letto da Lev Tolstoj, pur non avendo citato, a differenza del Gattopardo, affinché la continuità tutto si cambi. Forse cambiando tutto ne vai fiero, ad accecarti dal mancato cambiare. Cambia zero e ti dimostrano che è cambiato tutto. Troppe persone stupide a comandare, quando al chiedermi a scusarsi, anzi usano la parola perdonami, io rispondendo che Dio perdona io no, è che scusarsi a sé che è obbligo cambiando. E quando non esista il concetto del punire, sfugge il perdono e ogni dono. Le donne sono sempre + intelligenti degli uomini, quando indipendenti. I sentimenti tribali verso l’intelligenza non potranno non esserci verso le donne. Di + ancora quando a comandare sono sempre le persone stupide soltanto. Quando è poi istituti di storia, si è a gonfiati senza vele. Tutto organizzato come da x delle bestie obligate ad esserci come i pesci ad uscire dall’acqua a parlare. Tutto esistente ciò che costruiva l’Olocausto. Le persone che parlano ovunque nella scuole, buona parte sono tipi simili alle persone che provocano l’olocausto. In 13 soltanto rifiutaronofirmare obbedienza al Fascismo, Martin Heidegger, diede un moltiplicato aiuto a Hitler. Uno perché insperato. Uno perché imprevedibile. Uno perché tanti erano per espatriare e rimasero. Uno perché era un grande e infinitamente immenso. Uno perché disarmava. Uno…uno. Nonostante che già si sapeva della violenza e del santo manganello. Quante persone il uccise e purificata valori indiscutibili e la morale. I ladri sanno di esserci ladri, altrimenti non sono ladri a persuadere, sempre il persuadere ha la direzione del manganello. Tutto tradiscono ancora con la menzogna. sono dei delinquenti e sanno di esserlo. Non distinguono capire dalle difficoltà variabili degli argomenti. Per essi, la volgarità una forma di vanto in vetrina che si abbassano che tutto capisca parlando del nulla come se parlare di un perno è la stessa cosa che della rosa del piccolo principe. Prima fascisti poi repubblichini a fare perdere la cittadinanza. Anche a Toscanini usarono il manganello. Quando al ritorno alla Scala dopo la guerra disse che la schiena si curva quando lo è l’anima. A Einstein chiesero di che razza sei, egli rispose di della razza umana. Penso che obbligo morale la vergogna o dimostrare che debba esserci in me.

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