Il PD a Mantova. Un problema di struttura.

Poichè deve vincere Bersani, non credo che la richiesta di Paolo Flores D’Arcais possa essere utile. Egli sostiene la nascita della lista girotondi per Marino per contrastare la nomenklatura.Brioni logoMN

  • In primo luogo, il sistema elettorale adottato per l’Assemblea nazionale sarebbe spietato nei confronti di una lista tanto piccola e poco diffusa sul territorio.
  • In secondo luogo, l’Assemblea nazionale non conta un fico secco. Come il Parlamento europeo, solo che non si riunisce nemmeno.
  • Terzo, chi indice le primarie ha sia il pieno controllo delle operazioni di voto, sia il netto interesse a mantenere il potere.

Credo dunque che la proposta di Micromega sarà un buco nell’acqua. Mantova avrà 4-5 candidati all’assise nazionale, che avrà la responsabilità di scegliere il segretario PD nel caso le primarie non indichino un vincitore col 50% dei voti. L’Assemblea nazionale degli iscritti non si divide in tre grossi gruppi (Mariniani, Bersaniani, Franceschiniani) ma in sotto-correnti, disposte a mercanteggiare la propria quota.

Anche a Mantova, i dirigenti politici locali si comportano come consuetudine: salgono tutti sul carro del vincitore Bersani. “Ti piace vincere facile…”.

La suddivisione in piccole correnti politiche ha sempre reso il dibattito interno al centrosinistra mantovano molto fumoso e riservato a pochi. Caso lampante sono le lettere al direttore della Gazzetta: esercizio quotidiano di mistica interpretazione sia dei reali contenuti delle lettere, sia dei reali firmatari. La chiave per interpretare le logiche correntizie mantovane non è in mano né agli iscritti, né a molti amministratori e dirigenti. Solo una parte del partito, segretamente, ha l’effettiva capacità di deliberare le politiche locali.

Non è una questione di persone, ma un problema strutturale.

Come osserva Antonio Floridia (in questo interessante documento), è la struttura di un partito a incentivare l’atteggiamento del gruppo dirigente. Nel caso del PD, abbiamo un partito elitistico-elettoralistico e dunque il rischio della deriva plebiscitaria: le assemblee degli iscritti avrebbero la sola funzione elettiva e non deliberativa.

A Mantova da anni sta accadendo questo: segretari eletti col 100% dei voti, congressi non convocati, segreterie chiuse, assenza di gruppi tematici interni e in generale l’annichilimento degli iscritti. Non è opera di perfidi funzionari, ma si tratta in prevalenza di una questione strutturale a mio parere.

Lo statuto del PD, dopo un anno e mezzo, è ancora incompleto nella sua parte attuativa. Ciò non consente di applicare misure di diffusione del dibattito interno e d’informazione e garanzia per gli iscritti PD. Si capisce che per i dirigenti sia inusuale cedere proprio motu possibilità deliberative agli iscritti.

Patrizia Rettori ha letto i programmi dei tre candidati PD, trovando tre discriminanti fondamentali: laicità, alleanze, forma partito. Su quest’ultimo punto Marino è vago, Franceschini è per il PD “liquido”, Bersani per il PD “solido”. Ciò che sappiamo già da ora è che nelle democrazie moderne il partito ha una struttura snella e uno sfumato contenuto valoriale. A Mantova c’è ancora gente che crede sia possibile tornare al sistema delle sezioni di venti e più anni fa..

Ora il sindaco di Mantova Fiorenza Brioni chiede il sostegno delle associazioni di volontariato per il nuovo mandato, offrendo cariche in giunta. Il proprio partito, il PD, anziché aprirsi alla società civile conserva il sistema di correnti interne e di assenza informativa, proseguendo da oltre un decennio la ripida discesa verso il baratro elettorale.

Si potrebbe cominciare non oscurando il sito pdmantova.it, non aggiornato da (guarda caso) le ultime primarie, un anno e mezzo fa. Promuovendo forum tematici con pubblico dibattito. Garantendo più trasparenza nella gestione delle Feste, delle Primarie, del tesseramento. Pur mantenendo la struttura di un partito moderno.

FdB

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  1. Elio Manfredini

    Mi è sconosciuta persona con carattere distruttivo capace di eguagliare Claudio Camocardi. (padre dell’on.Marco Carra e nonno di Massimiliano Fontana) Le persone dentro il partito le ha cacciate per 20(?) anni. Alle ultime elezioni assieme al suo gruppo,(bulli maschietti e femminile, tutti e tutte col burkah perchè dipendenti) hanno invitato a non votare per il partito democratico, lo chiamavano voto disgiunto. Ieri sera alla festa dirigeva il dibattito e , decideva chi aveva titilo a parlare. (La loro unica ambizione è essere miracolati?) Tacere è viltà. Viltà e ambizione sono immuno defficenza aquisita dei pensieri. Elio Manfredini

    • Admin

      Innanzitutto ti ringrazio Elio per il commento.
      Come ho voluto affermare nel post che hai letto, non credo sia responsabilità delle singole persone il declino di un partito. Ogni dirigente agisce per massimizzare la propria posizione. Lo statuto, anche quello PDS, incentiva la formazione delle sotto-correnti e anzichè consegnare il potere deliberativo al dibattito interno, lo sintetizza in uno sterile scambio di poltrone. Non credo che Camocardi sia il nonno di nessuno, considero ognuno un libero-battitore.
      Se domani i dirigenti da te nominati se ne andassero, altri occuperebbero i loro ruoli agendo in maniera simile.
      Personalmente più che le persone, credo siano da cambiare le regole.

      Il dibattito su questo blog è aperto alla tua opinione per una replica, come alle opinioni di altri navigatori del sito.

      • Elio Manfredini

        L’italiana centenaria premio Nobel asserisce: viviamo
        semre più tempi rivelanti indispensabile agire sempre
        con cognizione, che mi pare tutta persa da Admin.
        (non so se maschile o femminile). Di quale bene
        comune possa prendersi cura un dirigente
        massimizzando la propria posizione. E’ un invito a
        leggersi memorizzare e comprendere le memorie di
        Adriano.
        Non penso che una persona possa cambiare,
        pensarlo forse è presunzione come pensando si
        possa insegnare il mondo. Un nuovo inizio, preciso e
        fatto bene se non desideriamo rifarlo un anno si e
        uno no, ne vale la pena risplenda un po d’onesta
        ancora tutta nascosta. Per quanto difficile, è molto
        più facile un inizio fatto bene, che cumbiarlo se inizia
        male, per il semplice fatto che nessuno mai ha
        saputo cambiare la natura di cosa alcuna. Non ho
        la fortuna di conoscere una persona legata alla
        politica e ad istituzione alcuna che non siano i
        carabinieri e tutto l’ambiente dell’ospedale di Suzzara
        da potersi dire onesta, dirigenti di associazioni di
        volontariato compresi, è l’unica ragione della
        differenza abissale fra volontari e dirigenti.
        Cara o caro Admin avere il senso dell’immenso
        piacere di non lasciare intentata cosa alcuna per
        riuscire per il bene e cura di una cosa, o se pensi,
        per la vita.
        Elio Manfredini

      • Admin

        Scrivi con passione, Elio.
        Il tuo contributo è utile per una precisazione: Libertà e Giustizia nasce con l’intento di difendere i valori espressi nella Costituzione italiana, nulla più.
        Portare libertà e giustizia su questo pianeta e redimere gli animi dei disonesti non è nel nostro compito, nè nelle nostre possibilità del resto, dunque non nelle nostre intenzioni.
        L’Associazione, trovando ancoraggio nell’art. 49 della Costituzione, auspica un percorso democratico per il PD e per gli altri partiti mantovani. La Yourcenar c’insegna a comprendere pienamente la nostra condizione e affrontarla con grande umiltà.
        LeG difende lo Stato di Diritto, nella convinzione che lo Stato democratico sia il frutto di un contratto sociale condiviso. Non spetta a noi sindacare in merito alla natura umana: esistono amministratori onesti e non onesti, in sincerità.
        Eppure se contribuiremo a dare una più profonda comprensione, a quanti più cittadini possibile, del contesto sociale di cui sono protagonisti avremo svolto appieno il nostro ruolo. Se varcheremo il limite del diritto agendo attraverso il buon senso e i giudizi personali credo saremo di ostacolo all’affermazione dei valori democratici espressi in Costituzione.
        Grazie infinite per la tua presenza.

  2. Elio Manfredini

    Non amo scrivere, meno ancora correggere, non cerco il buon senso, ne un compito, non comunico giudizi personali e in funzione alcuna, mi basta cercare di non cadere e o evitare un po l’accadere dell’insensato nel separare, del confine multiforme non sapendo avere conoscenza di altro motivo per comunicazione pubblica, per come giunta l’esistenza per le troppe persone con visibilissima certezza: d’insegnare il mondo. L’ipocrisia e il conformismo sono fra
    le rare cose sconfinate, puoi esserlo con tutto e dappertutto, dissociati compresi. Forse puoi escludere il dolore. Mi congratulo con libertà e giustizia per come ha saputo contribuire alla sensibilità e solidarietà nei confronti di chi non lo merita. ElioManfredini

  3. Elio Manfredini

    Azioni vive
    Forse considerare l’umiltà come coraggio democratico farà preparare davvero in modo ottimo il dopo primarie, pensando non necessario essere nell’esserci come stranieri .con vocale alcuna. Adesso il partito democratico usurpa e si fa spazio continuamente nuovo per i suoi continui bisogni di uccidere la libertà e ogni equa giustizia interna e in tutto, lo manifesta la solita rudezza dell’on. Marco Carra. Le persone che agiscono stupidamente per troppo tempo unite ad altre obbedienti sanno fare altro che il dettato. Forse per alcuni riguardano interessi che non possono svelare. Speriamo non vinca Bersani, non sono uniti come considerarlo il salvatore? Per difendersi dai sentimenti che uccisero la direzione Walter Veltroni non servono argomenti, anno origine nella corteccia cerebrale della vita remota del tempo, come quando si muove nel fondo dell’oceano a ad essere causa della tempesta. Forse Pier Luigi Bersani saprà ringraziare d’averlo salvato con il buon senso, insieme al partito da sentimenti primitivi ancora tutti esistenti.
    Non si insegna il mondo. Come non esiste realtà alcuna. Se la conosci e la comprendi è una bufale sempre. E’ già passata, ricercarla è un cammino inutile. Giusto è conoscere l’accadere. causa ed effetto e come funziona la cultura delle possibilità, anche come significante,per conoscere e capire davvero come funziona la vita del paese e della cosidetta globalizzazione . Le persone che anno saputo agire con umiltà e cognizione ogni istante della vita, e con il privilegio e la ricchezza d’averlo fatto da sempre, si sentono così poco normali ovunque si trovino per quanto non abbiano avuto sottrazione di benessere alcuno. La libertà esiste ancora per chi è associato al gruppo che ognuna sceglie e scelta è, come nel in Mongolia la sposa, nella condiscendenza, col burkah, un comunicare come vantopuro, con prepotenza vile. Quando capitano coloro ad asserire che non serve la mente, è indiscutibile che io non potrei vivere più di un’istante demente. Vivere finchè si è vivi, e morti quando si è morti. Per quanti esistenti “modi di vedere”. Aggiungiamo similitudini al nazismo provenienti da oltre Tevere per chi è senz’anima, ecco che si delinea tutta intera la comunità globale, ma come funziona, non la saponosa globale realtà.
    Si è blindati, impossibile libertà di parola, così è ancora se vince Pier Luigi Bersani, i soliti notissimi, si sentiranno ammirati ancora cacciandolo come con W. Veltroni,l’ efficace
    modo di votare ancoa ogni giorno la destra più rozza d’Europa. ( 20 minuti dopo l’incendio del municipio a londra, il Tamigi erano le barche a guardarsi lo spettacolo, gli artisti nel disegnare arte). Libertà e giustizia equa è parlare, parlare, parlare si vince organizzando milioni di persone a parlare, facendo nascere così “aprire il cuore la speranza attraversata dall’entusiasmo nella possibilità certezza di parlare, parlare, parlare. “Le parole sono azioni”in sè.
    Sempre rozze e di destra, promessi e compromessi. Si interano con la persuasione occulta, e godono tanto più è disparità e sanno vincere ad essere attraversati così da compromessi e speranze, liberando il fare per gli altri espandendo l’associazionismo per la scomparsa dei diritti. Non funziona così?
    Sapere vivere interamente la comunità tutta e con consistenza interpretandola precisamente sopratutto con il linguaggio, non è insegnare e o convincere: è saper organizzare a parlare milioni di persone. Come la musica, se la scrivi rincorrendo e accontentando come te la chiedono. Esserci è se è la tua musica anche in politica. Il fare gridato di adesso forse ha il passamontagna, pare che non ci si accorga pur essendo diventato FAHRENAIT,sicuro!!
    Uniti a praticarlo da troppo cammino i DEI locali, (personcine dementi), del partito democratico.
    Genesi di mafiaDemocrazia e Libertà è in un numero:2.
    La mafia c’è sempre la Democrazia e la alibertà mai, e o al livello di parvenza soltanto:no? Pier Luigi Bersani non vincerà e con i Dei locali avranno il vuoto per avere perduta la volontà, vuoto che sapremo prendercene cura in modo si riempiano di pensieri vivi e colorati come mai conosciuti, avranno così ritrovato il benessere sottratto e sostituite la cattiveria e rozzezza con il sapere contare, (non servire),
    e testimoniare, forse anche suplizio tornerà riprendersi il significato originale: “testimonianza”.
    Tipi come Nanni Moretti vengono chiamati qua e là in qualche parrocchia soltanto, vendicarsi di Nanni per lealtà a Massimo D’Alema non fa bene al partito democratico. La lealtà anche alla democrazia, proviamoci. Speriamo in Tornatore.
    Elio Manfredini

  4. Elio Manfredini

    Suzzara, 05 09 2009
    Stamane andai al circolo del partito democratico come ogni volta che mi capita di averne l’idea, così, come un piacere. Avere aquisita un po come un’abitudine; potrei andarci per contare a qualcosa, (contare non servire e o sacrificio), se mi fosse permesso. Preferiscono avere il circolo quasi sempre chiuso e se qualcuno a volte c’è, deve essere di un certo tipo catalogabile, mi sentirei mai capace di tanto. Forse saper prendere cosa, fuori da scaffali è troppo per le persone che tutto sanno delle cose che si devono sapere, speciale sempre quando si tratta di agire per fare, (fahrenait). Sanno tutto perchè fanno parte del gruppo, però, ignorano il mio punto di vista, e fregarsene è sempre male per il partito, pensando che fanno così anche altrove, e un’altra cosa evidente a non essere degna d’essere considerata un argomento. Desidero sempre capire, è difficile quando, come stamane, erano di serie A. Si sono rifiutati in modo sprezzante ad ogni forma di dialogo e o conversazione. Il solito modo, la mancanza di urgenza ad agire con cognizione, come certi di questi asseriscono che con me non serve, stamane risposi che non è un argomento fare tutto in privato, e pubblicare nel giornale locale(vetrina) a cose avvenute. Non è giustizia aqua parlare ai giovani di nascosto che debbano essere maschi e non un giorno di più di trentotto anni. Non per trentotto anni. (possono anche negare, forse saano mantire, no? Io no!) Il dolore soltanto è senza confini, vero?. E’ ingiusto, forse è il razzismo a farti sentire straniero. Non mi dispiace un partito come ad un mercato, una casa di nessuno perchè sia di tutti, però, da non dimenticare mai, che sei in casa tua si, ma anche in casa d’altri, e senza vocale alcuna.
    Elio Manfredini.

  5. Elio Manfredini

    Ho sempre cercato nella vita di percepire le emozioni, che impediscono troppo alle persone di agire nell’essere in armonia sopratutto con la propria empatia. La più difficile che riesco a spiegarmi è proprio l’invidia, parola che mi balza nella mente al commento appena rilasciato, che fortunatamente me lo sono scritto per averne sospettata eventualità della tua censura, perchè mi sembra anche difficile per riscrivere così bene, certo che il nome FAHRENHEIT 451è la parola autentica nei confronti anche di chi come tu, ADMIN, pensi di insegnare stupidamente il mondo. FAHRENHEIT è sempre delitto contro la persona anche se vai a Roma a manifestare. Ma forse vai a manifestare un diritto: libertà e facilità ad agire stupidamente. Non ne posso più che nella sinistra contino ancora più che altro la feccia dell’intelligenza, proprio di ciò che ci sarebbe più indispensabile. Non mi sono mai lamentato, nè son un cioccolatino, non ho mai fatto parte del gruppo, mi sono sentito da sempre sano e forte anche quando nella colonia pegognaghese a Cesenatico mi mettevano a dormire con le bambine perchè non sarei stato mai capace di difendermi dai maschietti. Le mie autentiche amicizie sono sempre state sopratutto femminili, non ho mai vissuto ombre naturali di omosessualità, come a tutti forse capita nella vita, da costituirne senz’altro genesi di multipla omofobia. State bene.
    Elio Manfredini

  6. Elio Manfredini

    Si ha il diritto ad essere disgustati ad essere guidati nelle realtà locale dalla feccia dell’intelligenza? Conviene? Forse non è questa ad avere affumicato Walter Veltroni dagli stessi che lo votarono? A parte eccezioni che è naturale esistano, erano gli stessi che votano PieLuigiBersani.Bersani. Lo considero troppo onesto ed intelligente per non saperlo. L’ovvietà è che è un essere umano. A parte qualche persona qua e là, che probabilmente dalla primissima infanzia, vissuta vita in estrema dolcezza ed indipendenza. Sentimenti forti che portano con se impediscono alla mente a prendere la decisione giusta e precisa. Il nostro cervello impiega troppo tempo a decidere, se non contiene ancora il D.N.A. che gli serve per poterlo fare. Forse PieLuigiBersani non fuma ancora nonostante sa della morte simboleggiata dal fumare, non sto facendo argomento da arricchito puritano alcuno. Da pag. 89 a pag. 756 del romanzo, fra i più geniali della storia umana, “L’Uomo senza qualità” di Robert Musil, c’è scritto: le stesse cose ritornano. Se vince P.L.Bersani vorranno costringerlo a fargli fare ciò che non riuscirono con Veltroni , e non ci riusciranno perchè anch’egli è troppo onesto. Sapete cosa accadde al più caro amico di Robert Musil, Elias Canetti,? Diede a Thomas Mann il manoscritto che vinse molti anni dopo il premio Nobel, desiderava un suo giudizio nel merito, Musil venne a saperlo, si rifiutò persino di salutarlo per anni. Fra Musil e Mann c’èrano invidia e gelosia al punto così profonde e consistenti da essere più immense della loro grandezza. Anche a mettere e so di non mentire nel farlo di considerare P.L.Bersani. al livello stesso, le emozioni ed i rancori ci sono, non basta cambiarne il seme, si sa che è il terreno che va cambiato? I comitati per Bersani non possono sapere, amano troppo le vetrine e il vestito, non per nulla per nascondere la loro volgarità si vestono alla catena di negozi per bulli e pupe. State bene.
    Elio Manfredini

  7. Elio Manfredini

    Per favore aiutiamoci a liberare i circoli del partito democratico dalla violenza, dalla volgarità, cretinità e dall analfabetismo e dalla feccia dell’intelligenza. Ho spedite mail ed allegati vari, ma con risposta zero da segretari provinciali, onorevoli, Diocesi, sindacati CGIL, Inca, e così via. Ma ho scoperto che è tutto un Fahrenheit 451. Ancora più disastrosa è il livello culturale di coloro che si autodefiniscono migliori di tutti gli altri. Sapete, sono stati da sempre i “migliori” ad esserci in quanto a caratteri distruttivi in tutti i campi della storia umana. Mi ricordo ancora di notti trascorse a leggere nella sezione del PCI di Reggiolo nei primi anni 70. Erano tempi che si pensava all’eventualità del colpo di stato. I signori della briscola giocavano, io approfittavo a trascorrere la notte a leggere, e sentirmi i commenti per esserci come deficente perchè leggevo. Adesso è monarchia multipla ovunque, sono i loro figli dei loro viverci sempre ancora in gruppo da bulli. E’ questo il partito nuovo? Auspico commenti. State bene.
    Elio Manfredini

  8. Elio Manfredini

    Parole insensate
    scritto da Elio Manfredini, novembre 30, 2009

    Non so precisamente come è Nichi Vendola, e se sia egli responsabile di avere accettato la scelta dei suoi collaboratori senza sapere come erano, e o se forse molto probabile furono imposti, in quel caso, diciamo, un certo senso di impotenza può averlo provato, il senso d’impotenza scinde dalla volontà di potenza,che hanno le persone violente, il sindaco di Verona, i componenti del governo italiano, i loro padroni mafiosi, i dirigenti di comunione e liberazione, dirigenti delle onlus, ecc. Penso che forse condividerò decisamente con Nichi Vendolo, per la sua decisione di accettare di essere scelto dalle primarie. L’ultima persona del partito democratico a porre questioni morali a Nichi Vendola è Massimo D’alema, sicuro. La goccia ha fatto trabucare il vaso da dubitare se ha imparato nella vita ad alimentare la propria mente, sempre che i fatti siano parole vere, quindi, azioni. Qui a Suzzara fanno sempre più spettacolo. Non certo le persone umili. Sempre più razzisti e agire stupidamente la intendono cosa intellettuale. Coppiare dal sindaco di Verona è più facile che da Enrico Berlinguer o dal presidente Aldo Moro. Chi abbia fiducia nel partito democratico privato di raffaldini e Camocardi, lo si chieda ai centinaia di militanti cacciati sopratutto da claudio Camocardi dal partito negli ultimi 20 anni. Si verifichi. Le ovvietà sono due, non è un’opinione ed, escludo i famigliari, provare per verificare se fra le persone meno stimate non ci sono i tre ex segretari generali provinciali della CIGL di Mantova l’ex sindaco Bonini, Valeria Canova e tutto e tutti coloro che avevano delle cariche nel partito. Provate a chiedere, se non si fà è perchè sapete che è così, allora è da panico, E’ stata una vittoria di Bersani non della burocrazia locale che quando non perde aqua è perchè c’è cemento e catrame soltanto. La fiducia e il talento contano?
    Elio Manfredini

  9. Elio Manfredini

    ^_^Messaggio:13.000.000.000.000.in £) Non si guadagnano se si è onesti in qualche decennio soltanto, supponendo anche li avesse guadagnati onestamente, non potrebbe essere, poichè mai uscì da un processo davvero innocente. Non sarei sorpreso in cosa alcuna. Immagino , consistente giro di complicità, P2, Opus Dei, comunione e liberazione, burocrazie di certo associazionismo, (….), potrebbe essere anche un presta nome soltanto, farebbe votare ai suoi schavi una tale legge, pur di salvarsi? Si provi studiare in ogni scuola il “NOMOS DELLA TERRA” e poi mi si risponda se pur di salvare il sè, con quale ricchezza e scrupolo non farebbero mai. Forse la mia ricchezza non potrà mai, non esserci, nella ricchezza degli altri.

  10. Elio Manfredini

    Elio Manfredini Wiva laq bomba atomica, sembra che conti più di (A Roma soltantoun milione) di persone che vanno in piazza, assommandole dal centro sinistra, che saprà valorizzare tutto il benessere che potrà comportare per il mondo, non potranno non esserci le elezioni anticipate, e, non potranno non essere vinte, non per non fare d…ispiacere al Dio italiano, ma per il bene dell’Italia nel mondo e anche per il centro destra, poichè anch’essi italiani. Non ci potrà più essere dubbio che il presidente del consiglio abbia un figlio e una figlia, (Piersilvio e Marina) che mandano il padre, per interessi di bottega a visitare nel mondo tutte le Ex D.D.R. gli ex Nicollae Ceausescu, come avvenne a Alekandr Grigor?evich Lukashenko in biellorussia qualche giorno fa. Buona domenica.

  11. Elio Manfredini

    Il governo italiano è tutto antidemocratico, in un paese antidemocratico in ogni asociazione, partiti piccoli ancora peggio dei grandi, superati da quelli con la certezza di essere grandi, con alla cima i più bravi e migliori. L’abissale distanza fra volere in quanto grammatica per il potere, riempiti dalla volontà in sostituzione dell’intelligenza cognitiva, uccidendo lo spazio per pensare, di tutto il popolo intero, fatto a pezzettini: è il problema risolto per tutta la saponosa e stupida borocrazia e gerarchia locale, vincerla per costruire la causa in un pulito terreno è dovuto.

  12. Elio Manfredini

    I problemi non sono mai esistiti, la ricerca sì. Se si controllano centri commerciali, città mercati festivi, multisale, discoteche, pub, bar, ristoranti, pizzerie, club e feste d’ogni colore e dimensioni verso la chiusura è come volere conoscere una bomba nell’istante preciso in cui scoppia. Se ne verifichi lo stato all’uscita ovvio che sono già scoppiate. No? Cosa deve avvenire per comprenderlo? Indispensabile conoscere lo stato d’equilibrio delle persone all’entrata quando le persone hanno l’udito e non sono ubriache. Se la musica supera circa i 70 decibel. Si deve sapere che si conversa a circa 10 decibel. A 130 decibel è ubriacare. Pian piano uccidi qualcosa a chiunque entri. A 200 decibel uccidi all’istante. Le persone non sono sordomute Il dialogo e la libertà sono diritti umani. Ho preso le discoteche come esempio, essendo il più visibile. Molto peggiori sono tutti gli altri luoghi citati. Le multisale sono luogo di Maleducazione. Entro in un bar o pub a prendere un caffè e uno spazio è occupato con molteplici alimenti drogati e salatissimi. Mangiarli è l’accadere più spontaneo. Immediato il risveglio dei moltiplicati sentimenti forti della sete uniti al conformismo sub culturale della vergogna per l’acqua. Si è così sottomessi alla sete che per dormire la notte devi essere ubriaco o drogato. Tutti accettano regali senza accorgersi del problema. Non esiste altro che complicità; enti e istituzioni secolarizzate comprese. Coloro che gridavano per una voce stonata, terrorizzando volere. Non il destino. Non lo vuole il governo? Negare le responsabilità educa? L’essere ragionevole non dà possibilità alcuna di essere infuriati. Questo non tollera possibilità d’essere fraintesi. Vogliamo che il cielo sia dei violenti? M’importa, sapere comprendere come sono io.

  13. Elio Manfredini

    ^_^Messaggio:Trasparenza e normalità all’asilo.
    Forse le varie società di kinder, salatissime patatine fritte, centri commerciali, genitori cresciuti in anbienti per sordo muti, programmi televisivi deficienti, (…), non usano il mercato di milioni di genitori e dei bambini, come schiavi, in forme varie, tutte ad arte costruite, poichè non nascano vincoli, e legami umani di alcun tipo? Quale attacca-mento e disturbi tali da nasconderlo denunciando nella parvenza alla denuncia dell’accadere, come in “Cronaca di una morte annunciata”. Quanti delitti avvenguno così? Tutti! No?

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