E se il Referendum elettorale passasse?

Piccola analisi delle conseguenze del prossimo governo Berlusconi

E se il Referendum Elettorale passasse?

Sarebbe garantito al PDL il controllo completo delle Istituzioni, nominerebbe il Presidente della Repubblica

Cosa farai al Referendum 2009? Andrai a votare? Il PD non ha fretta di correre alle urne, mentre il PDL giura che è solo questione di settimane.

Chissà, la faccenda potrebbe essere davvero molto seria questa volta. Se passa il Referendum, con probabilità in poco tempo avremo il solo PDL a controllare l’intero Parlamento, un’opposizione al minimo e un Presidente della Repubblica di nomina di centrodestra.

Il Referendum tratta di una nuova legge elettorale, proporzionale con premio di maggioranza per il partito che ottiene più voti. In tali casi, una volta approvato il referendum è consuetudine scogliere le Camere e indire nuove elezioni per votare con la nuova legge. In tutto questo chi ci guadagna è il PDL e chi ci perde è il Paese, trascinato in una condizione molto pericolosa: Governo e più di metà Parlamento controllati da un solo partito (intriso di pregiudicati e condannati), un’opposizione gambizzata e un probabile Silvio Berlusconi a capo della Magistratura e delle Forze Armate. Il tutto condito da una situazione internazionale di acuta crisi finanziaria e militare.Occhio al voto!

    Tralasciando per brevità in questo commento i possibili scenari di politica internazionale, vorrei limitarmi a una breve analisi delle conseguenze di un’eventuale approvazione del Referendum elettorale 2009.

La legge in questione, se approvata, prevederebbe l’assegnazione di un premio di maggioranza per il “partito” (e non per la “coalizione”) con maggior percentuale di consensi. Faccio un esempio: le elezioni politiche che hanno eletto questa legislatura Berlusconi hanno assegnato alla Camera al solo centrodestra 340 seggi (271 per il PDL, 60 per la Lega, 8 per Movimento per l’Autonomia del Sud) con uno scarto di cento voti circa con il centrosinistra. Con la nuova legge, 340 seggi andrebbero al solo PDL se ottenesse una percentuale analoga di voti. L’unica opposizione efficace in termini numerici dovrebbe essere costituita dal Fronte Nazionale LegaNord-PD-UDC-Idv. Se anche uno solo di questi partiti decidesse di non opporsi al PDL, vi sarebbe il dominio incontrastato dei Berluscones.

    Effettivamente in tal modo il PDL potrebbe risolvere l’annoso problema di essere costretto a governare con decreti legge e mai con leggi vere. Partendo dalla piccola considerazione che il neonato PDL nemmeno ha valutato l’ipotesi di presentare al congresso fondativo una lista di candidati ma ha avuto cieca fiducia nell’eleggere con plebiscito Silvio Berlusconi, possiamo credere che tale fede difficilmente possa essere tradita dai dirigenti e in questo caso avremmo un Governo e un Parlamento interamente controllati dall’uomo più ricco d’Italia. Il nostro Silvio avrebbe molti più poteri di quelli attuali, pare impossibile, ma sarà così.

Dovrebbe inoltre preoccupare, se si avverasse questo scenario, il fatto che il Parlamento potrebbe (e dovrà farlo) scegliere il nuovo Presidente della Repubblica. Anche se costui non fosse Berlusconi, sarebbe praticamente di diretta nomina PDL. Silvio potrebbe accontentarsi di fare, chennesò, il Presidente del Senato.  Se al Presidente della Repubblica venisse per sfortuna un malanno, Berlusconi potrebbe assumere (ad interim, come è abituato) il controllo delle Forze Armate e della Magistratura.

    Ovviamente in tutto questo il PD non può far nulla. Sperare di raggiungere il 37% berlusconiano è a dir poco cosa vana. Ma in fondo…. eravamo davvero convinti che il PD potesse confrontarsi col Berlusca? In coalizione forse si, ma la nuova legge elettorale sarebbe in questo caso implacabile. Questa volta nemmeno la storiella del voto utile potrà preservare il PD dalla sconfitta. Ma non mi dilungherò sulle responsabilità del PD, che a mio parere si dimostra in ogni occasione connivente col PDL piuttosto che alternativo:

Potevano ridarci la possibilità di esprimere le preferenze con questo Referendum, non l’han fatto.

Potevano reintrodurre quorum più bassi per le liste a livello regionale (evitando così di affidare gran parte dei seggi spettanti a Rifondazione, al PDL per esempio!), non l’han fatto.

Questo solo per rimanere all’interno delle responsabilità legate alla gestione e promozione del Referendum 2009. Ora invece i dirigenti PD possono solo chiedere di spostare l’iniziativa referendaria al 2010, sperando che fra un anno il PDL sia travolto da qualche crisi finanziaria o sia costretto a più pesanti tagli di spesa pubblica. Miseri!! Nessuno a raccontare la verità?

Ancor peggio della Legge Truffa della DC, come la legge fascista Acerbo che permise l’instaurarsi (per molto tempo)in Parlamento di Mussolini, la nuova legge elettorale avrebbe l’effetto di trasformare un partito da maggioranza relativa a maggioranza assoluta. Seguendo l’esempio (solo per semplificazione) delle ultime elezioni, il PDL passerebbe dal 37,4% al 55,1%.

Devo già mettere l’elmetto?

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