Care amiche e cari amici,
vi allego l’invito all’incontro pubblico che si terrà oggi pomeriggio alle ore 16.00, presso la sala del Parco del Mincio a Cittadella, piazza di Porta Giulia sul tema della “tassazione delle operazioni finanziarie”.
L’evento è organizzato da Banca Etica con la partecipazione di molte altre associazioni mantovane tra cui la nostra.
A parlarne il prof. Andrea Baranes.
Il tema è senz’altro di grande rilevanza in un momento di così grave crisi economica mondiale di cui una della principali cause sta nella “finanziarizzazione ” fuori controllo e quindi la conseguente necessità di individuare nuovi meccanismi capaci di ridare “ordine” allo sviluppo dell’economia per un reale progresso sociale dei popoli.
Allego anche un comunicato stampa un po’ aggiustato su quanto sta avvenendo fra i partiti in vista della riforma elettorale ed inviato alla Gazzetta per la pubblicazione.
Buona giornata,
Alessandro Monicelli per LeG_MN
Etichette: Andrea Baranes, banca etica, Libertà e Giustizia, mantova, Parco del Mincio, Tassa sulle transazioni finanziarie

16 febbraio 2012 alle 12:12 pm |
[...] l’interessante incontro di sabato con Baranes di Banca Etica sul tema della tassazione delle transazioni il filosofo Salvatore [...]
24 febbraio 2012 alle 6:37 pm |
Mi sembrerebbe molto opportuna una tassa sulle transazioni finanziarie. Perchè si debbono pagare le tasse sul lavoro prestato con fatica e non si debbono pagare sui soldi fatti con i soldi stessi mentre il possidente dorme con la massima tranquillità? Altra considerazione: perchè non possono essere anche i poveri a governare il nostro paese, come ai tempi di De Gasperi? Gli attuali nostri governanti sono soltanto ricchi o benestanti, ma non dovrebbero essere anche bravi e intelligenti? E i poveri sono tutti ignoranti impossibilitati a dare il loro contributo anche per governare il nostro paese?
3 marzo 2012 alle 12:34 pm |
Grazie del commento.
Noi crediamo sia giusto applicare quanto prima una tassa sulle transazioni finanziarie e il nostro incontro ne ha ribadito le ragioni. Quanto alla politica fatta dai ricchi è ormai storia consolidata e difficile da modificare, soprattutto oggi che tutto è in mano ai poteri della finanza. Il dramma è che non si vede all’orizzonte una forza culturale, prima ancora che politica, in grado di perseguire un cambio di rotta. I pensieri nuovi che pure circolano faticano a diventare opinione e lotta se non di minoranze riflessive e consapevoli. La nostra classe dirigente poi è di una mediocrità (e mi fermo qui!) spaventosa e di fronte al disastro che hanno combinato non sanno che nascondersi dietro ai “professori”.
Lavoriamo con l’ottimismo della volontà, diceva Gramsci, per resistere e porre nella società il seme della riflessione, della critica severa e costruttiva, della testimonianza.
Buona notte.
Alessandro Monicelli per LeG Mantova
26 febbraio 2012 alle 6:12 pm |
[...] e riconquistare il primato della politica in una fase in cui l’economia (o peggio ancora la finaziarizzazione dell’economia!) la fa da padrone assoluto e incontrastato? Come ricondurre lo sviluppo di ogni paese allo [...]